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Il Rimini United vince il Torneo Golee!

E' da poco terminato il primo dei tre tornei Golee. In campo le squadre Rimini United, Promosport, Accademia Riminicalcio e Junior Del Conca.Nella prima semifinale hanno giocato Junior Del Conca contro Accademia Riminicalcio. Finale da brivido ai rigori dopo una partita terminata 1-1 al 90'. Sfortunatamente per i ragazzi dello Junior Del Conca, due dei loro rigori terminano alti sopra la traversa e L'Accademia conquista il primo posto in finale.Nell'altra semifinale il Rimini United domina una partita che finisce 3-1 in favore dei bianco-rossi. Dopo essere stati in vantaggio per 2-0 dopo pochi minuti, la Promosport tenta il recupero e segna il gol che li riporta a meno 1. La partita si chiude quando, nel secondo tempo, il Rimini United segna il terzo gol.Nella finale del terzo quarto posto, i ragazzi dello Junior Del Conca imparano dalla sconfitta subita ai rigori e vincono contro la promosport proprio dal dischetto. Dopo una partita terminata 2-2, i rigori favoriscono i bianco azzurri dello Junior Del Conca.Nella finale non c'è storia. Partita giocata per lo più a metà campo, il Rimini United nel secondo tempo, dopo aver sbagliato diverse occasioni, va a segno due volte nel giro di 10 minuti e batte in finale i campioni dell'anno scorso dell'Accademia. Clicca qui per i risultati!Complimenti ai vincitori!Nei prossimi giorni, grazie ai vostri voti, decreteremo il miglior giocatore in campo e pubblicheremo interviste e video degli highlights! Grazie a tutti!

Torneo Golee - Rimini

Con l'inizio della nuova stagione, arriva anche la seconda edizione del Torneo Golee! L'anno scorso si era disputato nel campo di Coriano con la vittoria dell'Accademia Riminicalcio ai danni della Sammaurese (2-0 in finale).Quest'anno ci spostiamo nel campo di Viserbella e le squadre che ne prenderanno parte saranno:- Accademia Riminicalcio (che difende il titolo)- Promosport- Rimini United- Junior del ConcaIl torneo sarà quindi composto da due semifinali e le due finali (3^-4^ posto e 1^-2^ posto) e durerà dalle 16:00 alle 20:30 di domani. Tante attività per i ragazzi e ricchi premi!Chi sarà il vincitore del secondo torneo Golee di Rimini?

Barcellona-Juventus: ovvero Messi contro Dybala​

Barcellona-Juventus: ovvero Messi contro DybalaAlle 20:45 di questa sera si accenderanno i riflettori del Camp Nou per illuminare una partita diversa dalle altre, Barcellona-Juventus. A tenere banco è la sfida nella sfida tra i due fenomeni delle due rispettive squadre e del calcio mondiale. Stiamo parlando di Paulo Dybala e Lionel Messi, che proveranno ad infiammare a suon di colpi e magie la sfida di questa sera. Ma com’erano prima di diventare campioni?Leo Messi nasce il 24 Giugno del 1987 a Rosario. Il futuro campionissimo ha anche origini italiane essendo il suo trisnonno emigrato da Recanati a Rosario. Soprannominato la pulce per la sua statura, inizia a giocare all’età di 5 anni nel Grandoli, squadra della sua città. Ad allenare i ragazzi Jorge Messi, metalmeccanico e padre del futuro campione. A 7 anni si trasferisce nelle giovanili del Newell’s Old Boys.Il talento del giovane era già chiaro ed evidente agli appassionati di calcio tant’è che fu richiesto dal River Plate. Il trasferimento sfumò per un ritardo nello sviluppo osseo del ragazzo dovuto al basso livello di ormoni della crescita presenti nel suo organismo. Dati i problemi economici della famiglia, il padre decide di emigrare in Spagna. Nel settembre 2000 Leo effettua un provino per il Barcellona. Il tecnico, Rexach, rimane impressionato dalla tecnica e dai movimenti del giovane campione, che tra l’altro mise a segno 5 gol. Firma immediatamente per il Barca, che si farà carico anche delle spese mediche per il trattamento che Leo necessita. Dopo aver incantato nelle varie categorie del Barcellona, arriva prima il debutto nella nazionale argentina under 20 contro il Paraguay. Leo segna 2 gol. Di tutt’altro aspetto sarà il debutto in nazionale maggiore, a Budapest contro l’Ungheria, dove Messi si farà espellere dopo un solo minuto di gioco. E' il 16 ottobre 2004 quando debutta nella Liga spagnola con la prima squadra del Barcellona nel derby contro l'Espanyol (vincono gli azulgrana, 1-0). Neli maggio 2005 Messi è il giocatore più giovane nella storia del club catalano (18 anni non ancora compiuti) a realizzare un goal nel campionato spagnolo. Di lì è partita l’ascesa di quello che in tanti oggi considerano il più forte di tutti i tempi, con un palmarès da invidia e sulle spalle la bellezza di circa 600 gol.Paulo Exequiel Dybala nasce il 15 novembre del 1993 a Laguna Larga, in Argentina. Paulo cresce calcisticamente nell'Instituto. A dieci anni prende parte a un provino con il Newell's Old Boys, che tuttavia non va a buon fine perché il padre non vuole farlo allontanare troppo da casa. Diventato orfano a quindici anni, Paulo Dybala va a vivere nella pensione della squadra. Nel 2011, a diciotto anni, disputa la sua prima stagione da calciatore professionista in Primera B Nacional. La stagione calcistica si conclude con un bilancio di diciassette gol in trentotto partite: Dybala è il primo giocatore a disputare trentotto partite di seguito in un campionato professionistico. E' inoltre il primo a segnare due triplette. E' in questo periodo che a Dybala viene dato il soprannome Joya, ovvero “gioiello”. E' un giornalista argentino a definirlo così, per le sue doti tecniche che dimostra con il pallone tra i piedi. Paulo viene notato da Gustavo Mascardi, direttore sportivo del Palermo, che decide di acquistare il suo cartellino per dodici milioni di euro. Si tratta della spesa più elevata mai sostenuta dalla società siciliana per un giocatore. Debutta nel campionato italiano durante Lazio-Palermo. Il Palermo, tuttavia, alla fine del campionato retrocede in serie B, ma non Dybala, che d’ora in poi incantando con i suoi colpi e la sua eleganza verrà chiamato dalla Juventus, contribuendo in modo determinante ai suoi successi, e successivamente dalla nazionale argentina.

Operai in gol che diventano campioni

JAMIE VARDYPrima di approdare nel calcio che conta, Vardy lavorava come operaio in una ditta di apparecchi ortopedici a Sheffield. Per il suo comportamento sregolato fuori dal campo, in seguito ad una rissa in un pub, fu costretto ad indossare il braccialetto elettronico per quasi sei mesi. Dal 2010 al 2012 con l’Halifax Town e il Fleetwood Town realizza 58 gol e arriva così la chiamata del Leicester. Il resto della “favola” è nota a tutti: Vardy condurrà il Leicester alla conquista della Premier League e si conquisterà il posto anche in nazionale. La storiadi Jamie Vardy ha colpito tanti, se non tutti, tanto che il regista Adrian Butchart ha deciso di raccontarla in un film.CARLOS BACCAProveniente da Barranquilla in Colombia, da ragazzo aiutava il padre Gilberto che guidava un peschereccio e insieme vendevano il pesce. Questo la mattina, perchè il pomeriggio si trasferiva sugli autobus a vendere i biglietti. La sera rimaneva il tempo per il pallone. A 22 anni gioca la prima partita da professionista con l’Atletico Junior Barranquilla. L’esordio è da favola: entra e segna 2 gol. Di lì la vita cambiò: nel 2012 giunge in Europa al Bruges, poi l’esplosione al Siviglia con cui conquista anche due Europa League da protagonista. Ad ogni gol esulta rivolgendo le dita al cielo, come a ringraziare Dio per l’opportunità che ha avuto.RICCARDO ZAMPAGNAA Terni c’era un tappezziere con il sogno di arrivare in Serie A. La mattina lavora in tappezzeria e il pomeriggio si allena nell’Amerina, fino a quando viene scovato dalla Triestina quando ancora montava tende da sole e successivamente comprato dal DS Walter Sabatini. Protagonista in Serie A con le maglie di Messina, con cui segna il primo gol in Serie A a 30 anni, e Atalanta. Si è fatto volere bene da qualunque tifoso per i suoi valori umani e operai che lo avvicinavano più alla gente comune che ai calciatori milionari. Raccontò anche di aver rifiutato i soldi di PSG e Monaco per non andare in contrasto con i propri valori.PAPISS DEMBA CISSÈDa ragazzino guidava le ambulanze a Dakar, in Senegal. "A 15 anni vedevo la gente morire, ho lasciato la scuola per lavorare e quei pochi soldi che avevo li davo ai miei". Arriva in Europa al Metz e cambiò la sua vita: ora guidava la sua carriera, non più ambulanze. Fino ad oggi tra Nazionale e Club ha segnato circa 150 gol e attualmente gioca in Cina nello Shandong Luneng con uno stipendio di 3 milioni a stagione. Chissà se mentre guidava un’ambulanza nel traffico di Dakar si immaginava un futuro del genere…MAURIZIO SARRIFiglio di operai, Maurizio Sarri lavorava in banca, alla Montepaschi. La sera, terminato il lavoro, andava ad allenare. La prima squadra fu lo Stia, in Seconda categoria. Nel 2000 approda al Sansovino che in tre annate guida dall’Eccellenza alla Serie C2. Da lì parte l’ascesa: arriva in squadre come Pescara, Perugia, Verona, Avellino fino alla chiamata dell’Empoli con cui ottiene la promozione in Serie A. A Empoli i risultati sono ottimi e il calcio espresso colpisce tutti. Allora il Napoli decide di dargli fiducia e gli affida la panchina. I risultati sono devastanti e immediati: il Napoli lotta per lo scudetto riportando entusiasmo, è in Champions League e gioca uno tra i calci più belli d’Europa tutto grazie al bancario di Arezzo.

La top 5 horror di questo week end di qualificazioni a Russia 2018

1. LA SOLIDITÀ DIFENSIVA DELLA BIELORUSSIALa Bielorussia dimostra di avere una difesa impenetrabile e impeccabile. La Svezia va in gol quattro volte con la stessa difficoltà di segnare in una partita di Esordienti.2. L’INTERVENTO SICURO E DECISIVO DEL DIFENSORE ISRAELIANOIl difensore di Israele ha l’ottimo intuito di prevedere la giocata dell’esterno macedone e per dimostrarlo interviene in scivolata un quarto d’ora prima.3. L’EQUILIBRIO IN FRANCIA-LUSSEMBURGO74% di possesso palla, 31 tiri. Risultato finale: 0-0. Il Lussemburgo riesce a fare gli stessi gol della Francia avendo avuto palla 5 minuti. E verso fine partita poteva mettere a segno la rapina più grossa di sempre se non avesse preso il palo... 4. DZEMAILI, RIGORISTA DI PRECISIONE O UOMO GENEROSO?Dzemaili deve aver visto un ragazzo lettone chiedergli la palla in secondo anello. Lui gentilmente gliela lancia. Peccato fosse durante un calcio di rigore.5. LA QUALITÀ MIGLIORE DEL PORTIERE DELLA GIBILTERRA? LA PRESA SICURAIl portiere di Gibilterra ha il grande pregio di trasformare un cross innocuo in un gol per il Belgio. Complimenti e ringraziamenti dai compagni e soprattutto dagli avversari.

Giovani promesse non mantenute

Federico MachedaDa Roma, sponda Lazio, a Manchester, riva United. A 17 anni e con un contratto da professionista tra le mani che vale 65mila euro a stagione. Segna il gol che decide la gara di campionato con l'Aston Villa nell'aprile del 2009 e le premesse per una carriera da superstar ci sono tutte. E invece, no. Macheda non ha mai trovato la continuità e l'efficacia di un attaccante vero. Lo sanno alla Sampdoria, dove si trasferisce dal gennaio al giugno 2011. Ma pure al QPR e allo Stoccarda. Zero gol in due anni. Fino al declassamento nella seconda lega inglese. Fino al 2016, 6 gol in 27 gare con il Cardiff City. Nel marzo del 2016 si trasferisce al Nottingham Forest dove colleziona solo 3 presenze e 0 gol. A fine stagione si trasferisce in Serie B al Novara dove gioca tutt’ora, ripartendo da zero per un nuovo rilancio.Simone ScuffetQualche anno fa, l'occasione che poteva cambiargli la vita. Alla porta del giovanissimo (classe '96) estremo difensore friulano, che con la maglia dell'Udinese aveva convinto tanti (quasi tutti) delle sue grandissime capacità, bussarono gli emissari dell'Atletico Madrid. Gli viene proposto un contratto di cinque anni e 900mila euro a stagione. Tanti lo definiscono il “successore di Buffon” ma la famiglia del giocatore dice no, Simone vuole terminare il suo percorso liceale e l'affare salta. Tempo qualche settimana e cambia lo scenario. A Udine sbarca Stramaccioni e Scuffet finisce in panca, dove rimarrà per tutta la stagione. Compie un passo indietro allora e declassa in Serie B con la maglia della neopromossa Como, con cui resta fino al 2016 dopo la retrocessione dei comaschi in Lega Pro. Dopodichè il ritorno all’Udinese con la speranza di riprendersi il posto da titolare.Mario BalotelliIl suo esordio tra i professionisti arriva piuttosto presto. All’età di 16 anni esordisce con la Prima Squadra del Lumezzane durante un match di Serie C. L’Inter lo adocchia subito e lo porta a Milano. Dopo aver trascinato la Primavera nerazzurra alla vittoria del Viareggio e del campionato, Mancini decide di portarlo in Prima Squadra. Mario si ritaglierà il suo spazio sia nel periodo con il Mancio che nell’era Mourinho, compreso l’anno del triplete. Tuttavia nel 2010 si rende protagonista di alcuni gesti e comportamenti non professionali nei confronti della sua società e dei suoi tifosi. Mancini, in quel momento tecnico del Manchester City, decide di sfruttare l’occasione e lo porta in Inghilterra. Anche qui però, alterna alti e bassi. A questo punto Galliani ne approfitta e Balotelli giunge al Milan. Mario anche stavolta risulta più croce che delizia. Di fatto, non appena Inzaghi si siede sulla panchina rossonera, approva subito la sua cessione. Nonostante tutto nel 2014 arriva un’altra offerta importante, stavolta del Liverpool. Dopo pochi mesi i tifosi dei Reds iniziano a non sopportarlo, soprattutto per l’atteggiamento mostrato. Nell’agosto 2015 ritorna in prestito al Milan fino al 30 giugno 2016. Chiude la stagione con 23 presenze totali e 3 gol, di cui 2 realizzati in Coppa Italia contro l'Alessandria. Il 31 agosto 2016 viene acquistato a titolo definitivo dal Nizza. Debutta l'11 settembre realizzando due reti nella vittoria per 3-2 contro l'Olympique Marsiglia. A fine campionato realizza 15 reti in 23 presenze. Tutt’ora è ancora in forza ai francesi.Bojan KrkicPiù giovane calciatore del Barcellona ad esordire in prima squadra, a segnare, ed a fare praticamente tutto. Esordisce nel settembre 2007 sotto la guida di Frank Rijkaard. Nel triennio 2008-2011 con Guardiola convince con le sue prestazioni e i suoi gol, a volte anche decisivi. Nella stagione 2010-2011 Bojan rileva la maglia numero 9, già indossata nelle giovanili, diventando il primo canterano a indossarla dai tempi di Cruijff. Il 26 ottobre, nella gara contro il Ceuta, fa il suo esordio ufficiale come capitano del Barcellona. Dopo il Barcellona la Roma e poi il Milan,dove colleziona 10 gol in 2 anni. Oggi l’attaccante spagnolo gioca nello Stoke City dopo le fallimentari avventure alla Roma, al Milan ed all’Ajax. Negli ultimi 4 anni non ha segnato nemmeno la bellezza di 20 reti.Giovani Dos SantosDi origini messicane, viene aggregato alla prima squadra del Barcellona nel 2006 e dall'anno seguente ha fatto stabilmente parte della rosa della squadra spagnola, dove colleziona 28 presenze e 3 gol ma il talento cristallino è agli occhi di tutti. Talento che però si disperde negli anni a venire, con molti prestiti come Ipswich, Galatasaray, Racing Santander e l’esperienza a Maiorca. Migliora al Villareal, dove a fine anno conquista la sesta posizione grazie anche ai suoi 12 gol. Oggi è un giocatore dei LA Galaxy e i numeri sono importanti: nel 2016 mette a segno 14 gol e 12 assist. Viene anche nominato quattro volte nel "Team of The Week" da MLSSoccer.com, selezionato due volte per il "MLS Player of the Week" e una per il "MLS Goal of the Week". Viene inoltre selezionato come giocatore dell'anno per i LA Galaxy. Peccato sia esploso tardi e in un campionato come quello americano, di inferiore valore e competitività rispetto a quelli europei.

Tra Primavera e Prima squadra

Il sogno di ogni aspirante calciatore è quello un giorno di fare il grande passo, ovvero il passaggio dalla Primavera alla prima squadra e quindi approdare nel vero calcio, il calcio professionistico.Ma quali sono le maggiori difficoltà che si possono incontrare? Sicuramente i primi ostacoli nascono dal confronto, dalla convivenza giornaliera con persone che da anni svolgono questa professione come lavoro e quindi sono già persone mature ed esperte in questo campo. Il rispetto è fondamentale con persone più grandi e ambientarsi subito con lo spogliatoio potrebbe essere un ottimo vantaggio. Il ragazzo che approda in prima squadra può accusare una variazione di ritmo negli allenamenti, sicuramente più elevato rispetto al settore giovanile data la difficoltà e la competitività dei campionati che si vanno ad affrontare. Importante è anche non voler strafare, non voler bruciare le tappe. Ritrovarsi in prima squadra è già un grande segno di riconoscenza ma spesso si può cadere nell’errore di voler dimostrare tutto e subito finendo così per generare nervosismo e confusione senza dimostrare il vero proprio valore, giocandosi così le proprie chance..Sono tante le nostre società che puntano maggiormente sui giovani talenti emergenti che fanno già la spola tra Primavera e prima squadra. Tanti nomi, tante qualità, tante facce. Alcune destinate fra pochi anni a dominare il panorama del calcio italiano altri forse indirizzati verso un prematuro oblio. Perché nel calcio è come nella vita: qualche volte una promessa è destinata a rimanere tale. Ecco allora alcuni dei più promettenti calciatori provenienti dalle Primavere italiane. Moise Kean giovanissimo attaccante della Juventus e possibile rinforzo anche per la Nazionale Italiana.Manuel Locatelli, è già una certezza come regista di centrocampo del Milan. L’anno scorso, al suo primo anno in Serie A, ha deciso la sfida a San Siro con la Juventus con un bellissimo gol.Pietro Pellegri, anno 2001, forte attaccante del Genoa, è il terzo marcatore più giovane della storia della Serie A con il gol segnato all’Olimpico di Roma nel giorno dell’addio al calcio di Totti.Patrick Cutrone è salito alla ribalta in questo avvio di stagione, dove ha già deciso con un gol e un assist la prima giornata del Milan contro il Crotone. Giovane speranza anche per la futura nazionale.Eddy Salcedo, esordio lo scorso week-end nella massima serie a 15 anni. Dopo Pellegri il Genoa lancia nel calcio dei grandi un altro 2001.Gianluigi Donnarumma, diciottenne portiere del Milan, ha fatto parlare tantissimo di sè per le sue parate e per il possibile approdo al Real Madrid per una cifra esorbitante. Ha già mostrato grandissime cose, il futuro della Nazionale potrebbe essere nelle sue mani.

5 tipi di tifosi che hanno seguito Juventus-Lazio

Ecco 5 tipi di tifosi che ieri hanno assistito al match di Supercoppa tra Juventus e LazioIL MILANISTA Segue la partita con la maglia nuova di zecca di Bonucci del Milan e nel corso della partita spara sentenze del tipo: “la Juve senza Bonucci non è più la stessa, non hanno più un gioco, quest’anno vinciamo noi lo scudetto, quando entra quel fenomeno di De Sciglio cambia la partita” … Esplode ai 3 gol della Lazio e passa la nottata col sorriso sulle labbra sognando la scivolata di De Sciglio. #il sentenziosoIL ROMANISTAVorrebbe spaccare il televisore da quanto odia entrambe le squadre in campo, ma si limita a criticare qualsiasi cosa non vada delle due compagini, finendo per parlare dei capelli di Lukaku. Al gol di Murgia al 94° rimane più freddo di un soldato in missione d’inverno in Russia e subito dopo essersi ripreso se ne esce con la frase: “quest’anno è il nostro anno, la Juve non vince più!”. #il sognatoreL’ANTI-JUVEÈ davanti al televisore solo per il gusto di vedere perdere la squadra bianconera. Può segnare anche Tare dalla tribuna per lui, il risultato deve essere solo uno. Sul 2-0 per la Lazio incomincia a scrivere a chiunque per organizzare già la festa post-partita, ma sul 2-2 di Dybala viene ricoverato in ospedale. Al 3-2 esplode svegliando mezzo ospedale e allora parte la festa. #il goditoreLO JUVENTINOÈ la partita dopo Cardiff, dopo la partenza di Bonucci. È attento ad ogni cosa che Allegri faccia, come l’FBI segue i suoi ricercati. Entra De Sciglio e la Lazio vince. Il resto delle parole e dei pensieri di uno Juventino non possono venire trascritti. #de-lusoIL LAZIALESegue la partita con meno speranze di chi sogna di poter incontrare Belen a Formentera e ottenere un bacio. La Lazio va sul 2-0 e il cuore batte, poi Dybala firma il 2-2 e dopo qualche imprecazione romana il cuore smette di battere. Sul 3-2 è incontenibile e grida al miracolo. #credente

Neymar al PSG per 220 milioni. Cosa si può acquistare con quella cifra?

Neymar è stato appena acquistato dal PSG per 220 milioni. La cifra è talmente assurda che non potevamo non pensare a cosa, eccetto lui, si potesse acquistare con un assegno simile. Ecco a voi cosa potreste possedere con 220 milioni:La collezione di gioielli della Regina d’Inghilterra.A mani basse poi! Vi rimarrebbero talmente tanti soldi che un acquisto del genere potrebbe essere un semplice regalo di compleanno per vostra sorella.La carte igenica più costosa al mondo.Nonostante pensiamo che questo sia sicuramente l’acquisto più di “merda” che potreste fare, può essere sicuramente uno sfizio che vorreste togliervi, dato che un rotolo costa appena un milione (quindi ne avanzerebbero tanti). Entrambe le residenze di Donald TrumpSia la sua casa a New York che la sua casa a Palm Beach in Florida. Certo non vi rimarrebbero tanti soldi, ma a chi non piacerebbe una vista su Central Park da un attico con statue in marmo e intarsi in oro?l’intero parco di MirabilandiaIn caso abbiate voglia di farlo diventare il vostro parco giochi privato, potete procedere con l’acquisto. L’intera industria del Prosciutto San DanieleUno dei prosciutti più prelibati d’Italia, il cui marchio è stato valutato circa 200 milioni, potrebbe essere in mano vostra.Circa 45 milioni McChicken MenùSe siete amanti del Mcdonald non mi farei sfuggire un’occasione del genere. Certo con un acquisto del genere potreste sfamare voi stessi e la vostra famiglia per generazioni e la vostra salute potrebbe senza dubbio risentirne. Eventualmente, se non siete amanti dei fast food, con questi soldi si potrebbe anche mangiare al ristorante di Cracco pranzo e cena tutti i giorni per 1500 anni. A voi la scelta.L’intera squadra della SPALAbbiamo volato basso con questa voce della lista. In realtà con gli stessi soldi si potrebbe comprare anche la Lazio o la Roma. Certo è che se vi presentaste a Ferrara disposti a comprare la Società con così tanti soldi in tasca, probabilmente sareste anche eletti sindaco della città.Assumere Buffon a vitaDurante tutta la durata della sua carriera, Gigi ha guadagnato stipendi che non arrivano a coprire tale cifra. Quindi, se state cercando un dog-sitter per il vostro cane, uno che vi faccia i compiti o qualsiasi altra cosa, potreste assumere lui. Campare con circa 7500 euro al giornoPrima di pensare a cosa potreste comprare, calcolate che con questa cifra potreste campare con 7500 euro al giorno per 80 anni! (è anche un buon modo di farsi tanti nuovi amici).Comprare 1000 Ferrari Modello 488 GTB 4.0 V8 (andate a vedere su google)Beh se siete amanti delle macchine sportive, è un buon compromesso.

Golee al

Mercoledì sera siamo stati ospiti del “City Camp Granata 2017” organizzato dalla Scuola Calcio dell’Alma Juventus Fano allo stadio Mancini. Erano presenti circa 50 bambini delle annate tra 2006 e 2011 che, dalle 20:30 alle 22:30 si sono impegnati in alcune esercitazioni e partitelle all’insegna del gioco e del divertimento.Noi di Golee eravamo presenti con il nostro stand sul terreno di gioco condividendo cosí pelle a pelle il divertimento, la gioia e l’entusiasmo che ci hanno trasmesso i ragazzi. Inoltre ci siamo adoperati per riprendere azioni di gioco e scene divertenti accadute tra i “piccoli campioni”.Mercoledí 2 Agosto saremo ancora presenti con il nostro stand Golee al secondo appuntamento del camp con i giovani protagonisti sempre delle annate comprese tra 2006 e 2011, che con il loro entusiasmo e la loro dedizione contribuiranno a rendere la serata divertente e appassionante.Qui sotto il video completo dell'evento!

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