La nascita dell'A. C. San Vitale 1995
C’era una volta………
C’era una volta, al Patronato S. Antonio, la società S. Vitale Calcio. Era il , nel lontano 1973. Nel 1986 smise di esistere perché ci fu la fusione con il Montecchio Maggiore Calcio formando così l’Unione Calcio Montecchio. Per tale motivo l’attività calcistica cessò di essere praticata al Patronato, esclusa una squadra amatoriale.
Ad alcuni ex dirigenti del vecchio San Vitale tutto questo non andava giù e, sotto-sotto, manifestarono la volontà di ripartire. L’idea di rifondare quella società che un tempo animava il Patronato era per molti un sogno da realizzare. Anche se l’attuazione era difficile.
Nel 1995 due di questi, nostalgici testardi, riuscirono a trovare un potenziale sponsor. Con quest’asso nella manica, contattarono quelli che a loro avviso avrebbero potuto essere i futuri dirigenti, e dissero loro che la cosa era ormai fatta. Quando organizzarono il primo incontro formale per preparare la strategia sul da farsi era estate e precisamente il mese di luglio. Si presentarono quattro persone. Che dite! Non proprio incoraggiante come inizio!! Per nulla scoraggiati, incominciarono a discutere sul da farsi per risolvere i problemi.
Prima di tutto dovevano affrontare il problema economico, ma ciò non sembrava molto preoccupante. Per secondo bisognava formare la squadra di terza categoria.
I nostri testardi nostalgici pensarono che il problema non sussistesse in quanto contavano sulla disponibilità dei giocatori della squadra amatoriale già esistente. Il terzo problema, per così dire, era la necessità di comporre una squadra ,o più, del settore giovanile. Una squadra del settore giovanile era già fatta poiché un allenatore, con al seguito giocatori fedeli, si era dimesso da un’altra società e aveva garantito la sua presenza. Per il resto pensarono che i giovani avrebbero risposto con entusiasmo all’iniziativa. A questo punto si misero al lavoro per concretizzare quanto progettato, ma qui incominciarono le vere difficoltà.
I dirigenti della squadra amatoriale non accettarono di aderire. Anzi! Il problema era molto grave e non vi era tempo per pensare ad altre soluzioni, ormai era agosto e le iscrizioni dovevano essere presentate. Pensarono così di proporre la cosa ad un’altra squadra di amatori. Questa squadra non era della zona, ma era composta da persone conosciute. Anche da questi, purtroppo, non ottennero disponibilità. Allora pensarono di costituire solamente una squadra giovanile poiché come inizio poteva essere sufficiente. Presa questa decisione si informarono immediatamente presso la federazione come procedere per iscrivere la squadra.
Fu una doccia fredda!! Per iscrivere la società era obbligatorio avere anche una terza categoria. Ci fu molta delusione tanto che la voglia di lasciare tutto era e attendere tempi migliori era tanta ma, convinti che ancora qualcosa si poteva provare, si presero una settimana di tempo per trovare dei giovani disposti a giocare a calcio in terza categoria in una nuova società.
Cominciò da subito un passaparola per divulgare la notizia ai ragazzi che frequentavano il bar del Patronato e in giro per la Valle. Spiegarono a tutti la volontà di costituire la nuova società ed i problemi che avevano incontrato. Alla fine la parola d’ordine fu “voglia di giocare”, a qualunque costo. Bravi e meno bravi. Ai ragazzi non sembrava vero: c’era chi ci rideva sopra, chi pensava che si trattasse di uno scherzo e chi ne fu così entusiasta che si misero d’accordo per ritrovarsi entro tre giorni, con amici, in numero idoneo per una formazione di terza categoria. I giorni passarono in fretta e dopo una settimana si ritrovarono al Patronato S. Antonio. I ragazzi presenti erano solo nove, ma tutti con delega per altrettanti che quella sera non erano potuti venire.
Totale: 9 giocatori reali e 9 ipotetici. Con questa mezza certezza i nostri imperterriti testardi nostalgici giocarono d’azzardo e decisero di formare la terza categoria. Ormai il tempo necessario per l’iscrizione era agli sgoccioli e non potevano più tirarsi indietro così diedero il via ad un “giro” di passaparola per tutta la valle: la società S. Vitale Calcio sarebbe rinata. Quasi tutte le sere si riunivano ed i ragazzi presenti, di volta in volta, aumentavano di numero.
Il risultato fu che furono iscritte tre squadre: Giovanissimi, Juniores e Terza categoria (con annessi allenatori e dirigenti). Fatto questo non restava altro che formalizzare il tutto. Alla presenza di un tutore fu ufficializzata la nascita dell’Associazione Calcio San Vitale 1995.
Niente male vero?
Carmelo Carradore (Fondatore dell'A.C. San Vitale 1995)