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Bando RiGenerazioni 2025: sostegno a iniziative giovanili

Cos’è RiGenerazioni e perché nasce questo programma nazionale

RiGenerazioni è un’iniziativa promossa da Sport e Salute con l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle difficoltà che molti giovani affrontano ogni giorno: isolamento, mancanza di luoghi sicuri dove incontrarsi, scarso accesso a opportunità formative, carenza di servizi dedicati al benessere psicologico.
Il programma nasce in un contesto in cui il disagio giovanile è sempre più visibile e diffuso, e le realtà territoriali ‒ soprattutto Terzo Settore e associazioni sportive ‒ rappresentano spesso il primo presidio di ascolto, supporto e aggregazione.
Per questo RiGenerazioni mette a disposizione 25 milioni di euro per finanziare progetti progettati per promuovere protagonismo, partecipazione attiva, crescita personale e salute psicofisica dei ragazzi dai 14 ai 35 anni. Non si tratta di un semplice bando, ma di un percorso strutturato che intende lasciare un impatto duraturo nei territori, costruendo reti solide fra enti, scuole, associazioni sportive, amministrazioni locali ed enti del Terzo Settore.

Chi può partecipare: requisiti, partenariati e ruolo degli enti coinvolti

Possono partecipare al bando sia realtà del Terzo Settore già strutturate, sia organizzazioni più piccole ma radicate sul territorio. Possono candidarsi come capofila:

  • Associazioni e fondazioni iscritte al RUNTS;

  • Organizzazioni presenti nell’anagrafe delle ONLUS.

Uno degli elementi centrali del programma è la dimensione collaborativa: ogni proposta deve prevedere un partenariato composto da almeno due ulteriori soggetti, tra cui possono rientrare altri ETS, enti pubblici, istituti scolastici, centri giovanili e naturalmente ASD/SSD iscritte al RASD.
In questo modo, RiGenerazioni non finanzia iniziative isolate, ma progetti che generano rete, continuità e co-progettazione.
Le realtà sportive dilettantistiche, in particolare, possono avere un ruolo chiave non solo come spazi di aggregazione, ma anche come presidi educativi, punti di riferimento per famiglie e giovani, facilitatori sociali e promotori di inclusione.

Le tre linee d’intervento di RiGenerazioni: cosa finanzia davvero il bando

1. Spazi per il protagonismo giovanile

Questa linea sostiene la creazione, la rigenerazione o la trasformazione di luoghi destinati ai giovani. Gli spazi possono essere fisici ‒ come aule, sale polifunzionali, palestre, aree verdi o strutture sportive ‒ ma anche digitali.
L’obiettivo è offrire ambienti dove i ragazzi possano confrontarsi, esprimersi, socializzare e sviluppare competenze, attraverso laboratori creativi, attività artistiche, iniziative sportive, progetti culturali e momenti formativi.
La logica non è “fare eventi”, ma costruire presidi stabili, in grado di diventare punti di riferimento per intere comunità.

2. Servizi di orientamento e accompagnamento

Questa seconda linea mira a sostenere servizi che aiutino i giovani a compiere scelte consapevoli, sia nel percorso scolastico, sia nell’ingresso nel mondo del lavoro.
Rientrano in questa categoria: sportelli di orientamento, corsi per competenze digitali, attività di mentoring, percorsi di empowerment, programmi per sviluppare soft skills o per avvicinare i ragazzi all’imprenditorialità sociale.
Sono molto valorizzati i progetti che sanno intercettare giovani fragili o a rischio, come NEET, studenti con difficoltà scolastiche o ragazzi senza punti di riferimento adulti.

3. Reti per la salute psicofisica e il benessere emotivo

La terza linea finanzia servizi e attività che affrontano temi delicatissimi come ansia, stress, solitudine, dipendenze, uso scorretto del digitale o difficoltà relazionali.
I progetti possono includere supporto psicologico, counseling individuale o di gruppo, attività sportive integrate, programmi di prevenzione delle dipendenze, educazione all’uso sano della tecnologia e iniziative per promuovere una cultura del benessere.
L’obiettivo è rafforzare la rete di supporto attorno ai giovani, offrendo strumenti concreti che possano migliorare la loro salute psicofisica in modo duraturo.

Fasi del bando, scadenze e selezione: come funziona il percorso

Il bando è strutturato in più fasi per accompagnare gli enti in un percorso progressivo.

  1. Manifestazione di interesse: gli enti candidano un’idea preliminare (attiva dal 12 novembre 2025).

  2. Selezione delle prime 250 proposte: solo le iniziative con maggior potenziale accedono alla fase successiva.

  3. Percorso di accompagnamento e formazione: i proponenti ricevono supporto per rafforzare la qualità progettuale, la sostenibilità e l’impatto della loro idea.

  4. Presentazione del progetto esecutivo: al termine del percorso formativo, i progetti più solidi possono accedere al finanziamento.

La scadenza per la manifestazione di interesse è fissata al 9 gennaio 2026 alle ore 16:00.
I progetti selezionati nella fase finale potranno ottenere un finanziamento compreso tra 150.000 e 250.000 euro, per una durata indicativa tra 18 e 24 mesi.
La logica a step garantisce che i progetti finanziati siano realmente capaci di produrre impatto misurabile e sostenibile nel tempo.

Perché RiGenerazioni rappresenta un’opportunità strategica per il territorio

RiGenerazioni non è solo un bando: è un investimento strutturale nella qualità della vita dei giovani. Offre ai territori la possibilità di:

  • migliorare l’accesso a spazi sicuri e inclusivi;

  • rafforzare il ruolo educativo di società sportive, scuole e associazioni;

  • costruire alleanze territoriali solide;

  • dare risposte concrete a disagio, isolamento e difficoltà emotive;

  • creare opportunità di crescita che rimangano anche dopo la fine del finanziamento.

Il valore aggiunto del programma è la capacità di generare ecosistemi territoriali stabili, che uniscono sport, cultura, educazione, creatività e inclusione.

Come partecipare e cosa serve per preparare una candidatura efficace

Per candidarsi, gli enti devono:

  1. Verificare di rientrare tra i soggetti ammissibili.

  2. Costruire un partenariato credibile, con ruoli chiari e competenze complementari.

  3. Accedere alla piattaforma dedicata tramite SPID/CIE.

  4. Compilare la domanda seguendo la “Guida alla compilazione” e allegando:

    • descrizione del progetto;

    • analisi dei bisogni del territorio;

    • piano delle attività;

    • budget e sostenibilità economica;

    • piano di monitoraggio e valutazione.

  5. Presentare la candidatura entro la scadenza del 9 gennaio 2026.

Una progettazione efficace deve essere realistica, misurabile, sostenibile e radicata nei bisogni reali della comunità.

Idee progettuali coerenti con il bando: alcuni esempi utili

  • Spazio giovanile polifunzionale con laboratori di creatività, musica, teatro, podcasting, sport e digital media.

  • Punto di orientamento con mentoring, supporto allo studio, orientamento universitario e percorsi di inserimento lavorativo.

  • Programmi per la salute mentale con psicologi, tutor e attività di gruppo su gestione emotiva, prevenzione delle dipendenze, uso consapevole del digitale.

  • Percorsi sportivi inclusivi che integrano attività motorie e benessere emotivo, dedicati a giovani in difficoltà.

  • Incubatori giovanili per idee imprenditoriali, sociali o culturali.

Sommario

Altre risorse utili

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