Riforma dello Sport 2023: cosa ne pensano le ASD?

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Sommario

Uno dei temi più discussi dell’ultimo periodo è la Riforma dello Sport, introdotta dal governo e in vigore a partire dal 2023.

In sintesi, riportiamo qui le principali novità:

Ogni collaboratore può avere solo uno dei seguenti due ruoli:

volontario (può percepire solo rimborsi spese)

lavoratore sportivo.

Il lavoratore sportivo potrà essere atleta, allenatore, istruttore, direttore tecnico, direttore sportivo e preparatore atletico, collaboratore tecnico amministrativo oltre a figure che gli enti affilianti procederanno ad individuare con specifiche delibere e il suo lavoro potrà avere natura subordinata, autonoma o di co.co.co.

A tutti i lavoratori sportivi si applicherà l’ordinaria disciplina, anche previdenziale, a tutela della malattia, dell’infortunio, della gravidanza, della maternità e della genitorialità, contro la disoccupazione involontaria, secondo la natura giuridica del rapporto di lavoro.

Non esisteranno più gli sportivi professionisti e i dilettanti, ma continuano ad esistere le società sportive professionistiche (con scopo di lucro) e le associazioni e società sportive dilettantistiche (senza scopo di lucro) con regole parzialmente diverse per i lavoratori che vi operano.
Nel settore professionistico il rapporto di lavoro ordinario sarà quello subordinato , tranne nel caso di prestazioni per singola manifestazione sportiva.
Nel settore dilettantistico, le prestazioni possono essere nella forma di co.co.co. con durata delle prestazioni non superiore le 18 ore settimanali (gare escluse) , purché in osservanza dei regolamenti delle FSN/DSA/EPS.
Per entrambi nell’ottica della formazione sarà possibile stipulare contratti di apprendistato con giovani a partire dai 15 anni di età.

Cosa ne pensano le Società Sportive?
Noi come Golee, avendo contatti stabili con migliaia di società sportive e alcuni enti istituzionali, ci stiamo informando e abbiamo creato un sondaggio per chiedere alle società sportive quali sono i pareri sulla Riforma.

Il primo dubbio da toglierci è stato, tutti sono a conoscenza della nuova Riforma?

Purtroppo no, abbiamo verificato che il 20% delle società sportive non ne conoscono il contenuto.
Consci di questo risultato, riportiamo qui il contenuto dell’intera Riforma nella Gazzetta Ufficiale.
Proseguendo con l’indagine ci siamo soffermati sulle principali preoccupazioni. Come facilmente prevedibile tante ASD sono allarmate dalla nuova situazione che si presenterà, di seguito immagine con i risultati:

Sondaggio Riforma Sport 2023


La preoccupazione delle società sportive
In particolare, le associazioni ci hanno riportato che si aspetteranno un forte aumento delle spese e del carico di lavoro dovuto ai nuovi adempimenti burocratici.

Inoltre, il 43% sostiene che avrà un forte impatto sulla loro Società Sportiva.

L’impatto della Riforma dello Sport 2023
L’impatto sulle società sportive
I motivi principali?

Sicuramente il fattore economico: maggiori costi per il personale, rincari delle tassazioni ed un conseguente (e inevitabile) incremento delle quote di iscrizione. A preoccupare anche l’aumento dei tempi di gestione dovuti ad una burocrazia più pressante e pratiche più lunghe.

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