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5×1000 per le ASD nel 2026: guida completa all’iscrizione e alle scadenze

Ogni anno, milioni di contribuenti italiani destinano una piccola quota della propria IRPEF a un’organizzazione di loro scelta. Per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), essere presenti in quell’elenco può significare decine o centinaia di euro in più in cassa — senza chiedere nulla ai soci, senza raccogliere fondi, semplicemente essendo iscritte.

Eppure, ogni anno alcune ASD perdono questo contributo per un motivo banale: non sanno di dover fare domanda, oppure dimenticano la scadenza.

Questa guida ti spiega esattamente cosa fare nel 2026, chi deve agire e chi no, come presentare la domanda in pochi minuti e cosa fare se hai già perso la scadenza ordinaria.

Nota: le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo divulgativo e si basano sul comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 10 marzo 2026 e sulla normativa vigente. Non sostituiscono consulenza professionale: per situazioni specifiche, rivolgiti al tuo commercialista o al consulente di fiducia.

Che cos’è il 5×1000 e perché interessa le ASD

Il 5 per mille è uno strumento fiscale che permette a ogni contribuente di destinare il 5‰ della propria IRPEF a un ente accreditato, senza alcun costo aggiuntivo: non paga di più, sceglie solo dove va una parte di ciò che verserebbe comunque allo Stato.

Come funziona il meccanismo del 5 per mille

Il contribuente indica nella propria dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi) il codice fiscale dell’ente che vuole sostenere, oppure si limita a firmare nella casella della categoria di riferimento. Lo Stato raccoglie le scelte, calcola il totale e lo eroga agli enti accreditati nei mesi successivi.

Per le ASD, la categoria di riferimento è quella del sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche, gestita dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Perché un’ASD riceva questi fondi, deve essere inserita nell’elenco ufficiale del CONI prima che i contribuenti presentino la loro dichiarazione.

Quanti soldi può ricevere una piccola ASD?

L’importo dipende dal numero di contribuenti che scelgono quella specifica ASD e dall’IRPEF complessiva di ciascuno. Non esiste un importo minimo garantito: alcune ASD grandi e conosciute ricevono migliaia di euro, una piccola realtà locale può ricevere cifre più contenute. In ogni caso, si tratta di un contributo gratuito — nel senso che non richiede alcun investimento economico da parte dell’associazione — e per molti piccoli club sportivi rappresenta una voce di entrata non trascurabile nel bilancio annuale.

Chi deve (e chi non deve) fare domanda nel 2026

Questo è il punto che genera più confusione. La risposta dipende da una sola cosa: la tua ASD è già nell’elenco permanente del CONI?

ASD già nell’elenco permanente CONI: nessun adempimento

Se la tua associazione era già iscritta al 5×1000 negli anni precedenti e non ha perso i requisiti, è automaticamente inclusa nell’elenco permanente che il CONI aggiorna e pubblica ogni anno. In questo caso non devi fare nulla: niente domanda, niente scadenze da rispettare, niente moduli da compilare.

Come verificarlo? Controlla il sito del CONI nella sezione dedicata al 5 per mille, dove è disponibile l’elenco permanente aggiornato. Se il codice fiscale della tua ASD è presente, sei a posto.

Chi è obbligato a iscriversi entro il 10 aprile

Devono presentare domanda le ASD che rientrano in almeno una di queste categorie:

  • ASD di nuova costituzione: costituite dopo l’ultima finestra di iscrizioni e che non hanno mai partecipato al 5×1000.
  • ASD che l’anno scorso non si sono iscritte, pur avendo i requisiti richiesti.
  • ASD che in precedenza non possedevano i requisiti e ora li hanno acquisiti.

La finestra ordinaria per presentare la domanda va dal 10 marzo 2026 al 10 aprile 2026.

Come fare domanda: guida passo per passo

La procedura è interamente telematica e si svolge tramite il software messo a disposizione dal CONI, raggiungibile anche dal portale dell’Agenzia delle Entrate.

Step 1 — Recuperare le credenziali e accedere al software CONI

Il legale rappresentante dell’ASD (di solito il presidente) deve accedere al portale con le proprie credenziali. Il software è disponibile:

  • sul sito del CONI, nella sezione dedicata al 5 per mille per le ASD;
  • tramite collegamento diretto dal portale dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).

Se non ricordi le credenziali di accesso o non hai mai effettuato la registrazione, segui la procedura di recupero o registrazione guidata direttamente sul sito. Tieni a portata di mano il codice fiscale dell’ASD e i dati del legale rappresentante.

Step 2 — Compilare e inviare la domanda

Il software guida l’utente attraverso i campi richiesti: dati identificativi dell’associazione, codice fiscale, dati del legale rappresentante, dichiarazione del possesso dei requisiti. Verifica con attenzione ogni dato inserito, in particolare:

  • il codice fiscale dell’ASD (deve corrispondere esattamente a quello in uso);
  • il codice fiscale del legale rappresentante (non quello dell’associazione);
  • la denominazione ufficiale dell’associazione (quella risultante dall’atto costitutivo).

Errori in questi campi possono causare problemi negli elenchi provvisori — e richiedere una correzione entro il 30 aprile.

Step 3 — Controllare la ricevuta

Dopo l’invio, il sistema genera una ricevuta telematica. Conservala: è la prova dell’avvenuta iscrizione e potrebbe servirti se emergono contestazioni o se dovessi richiedere correzioni.

Le scadenze del 2026: calendario completo

La timeline qui sotto riassume visivamente tutte le date chiave. In forma testuale:

Data Cosa succede Chi agisce
10 marzo 2026 Apertura iscrizioni ASD obbligate
10 aprile 2026 Scadenza ordinaria domande ASD obbligate
20 aprile 2026 CONI pubblica elenchi provvisori
30 aprile 2026 Termine per richiedere correzioni Legale rappresentante / delegato
10 maggio 2026 Pubblicazione elenchi definitivi
30 settembre 2026 Scadenza remissione in bonis ASD in ritardo (con €250 + F24 Elide)

Elenchi provvisori e definitivi: cosa fare se c’è un errore

Entro il 20 aprile 2026 il CONI pubblicherà gli elenchi provvisori di tutte le ASD che hanno presentato domanda. È il momento di verificare che i dati della tua associazione siano corretti.

Come richiedere la correzione entro il 30 aprile

Se noti un errore materiale (per esempio un refuso nel nome, un codice fiscale errato, dati del rappresentante sbagliati), hai tempo fino al 30 aprile 2026 per chiedere la correzione.

Chi può farlo: il legale rappresentante dell’ASD oppure un suo delegato munito di delega scritta.

Come farlo: contattare o presentarsi all’Ufficio CONI territorialmente competente, portando la documentazione che comprova i dati corretti (copia dell’atto costitutivo, codice fiscale, documento d’identità del rappresentante).

Entro il 10 maggio 2026 il CONI pubblicherà poi gli elenchi definitivi, che resteranno validi per tutta la campagna 5×1000 dell’anno.

Remissione in bonis: la seconda chance dopo il 10 aprile

Hai dimenticato di iscriverti entro il 10 aprile? Non tutto è perduto. Esiste una procedura chiamata remissione in bonis che ti permette di regolarizzare la situazione in ritardo.

Requisiti e procedura

Per accedere alla remissione in bonis devono essere soddisfatte entrambe queste condizioni:

  1. L’ASD possedeva già i requisiti alla data del 10 aprile 2026 (non è quindi una sanatoria per chi non aveva i requisiti in quel momento).
  2. La domanda viene inviata entro il 30 settembre 2026.

La procedura di invio è la stessa dell’iscrizione ordinaria: si usa il software del CONI/Agenzia delle Entrate. La differenza è che bisogna anche effettuare un versamento di 250 euro come contributo fisso di regolarizzazione.

Come versare i 250 € con F24 Elide (codice 8115)

Il pagamento va effettuato tramite il modello F24 Elide (Elementi Identificativi), disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e compilabile online tramite i servizi telematici o tramite banca/ufficio postale abilitato.

I dati da inserire:

  • Codice tributo: 8115
  • Importo: 250,00 euro
  • Sezione: “Erario”
  • Gli altri campi identificativi dell’ASD (codice fiscale, denominazione)

Dopo il versamento, conserva la quietanza e allegala alla documentazione relativa all’iscrizione. Se usi una piattaforma di gestione amministrativa come Golee, puoi caricare e archiviare questi documenti direttamente nel fascicolo dell’associazione per averli sempre a portata di mano.

Errori comuni da evitare

Dopo aver seguito centinaia di associazioni sportive, questi sono gli sbagli più frequenti legati al 5×1000:

1. Credere di essere già nell’elenco permanente senza verificarlo. Non assumere: controlla ogni anno l’elenco sul sito CONI. Una cancellazione o un cambiamento dei requisiti può averti fatto uscire dalla lista senza che te ne fossi accorto.

2. Confondere il codice fiscale del presidente con quello dell’ASD. Sono due cose diverse. Nell’iscrizione al 5×1000 va indicato il codice fiscale dell’associazione, non quello personale del legale rappresentante.

3. Non conservare la ricevuta di invio. La ricevuta è la prova dell’iscrizione. Senza di essa, in caso di contestazioni o mancata comparsa negli elenchi provvisori, non hai modo di dimostrare di aver effettuato la domanda.

4. Aspettare l’ultimo giorno per iscriversi. Il software può rallentare o essere temporaneamente non disponibile nelle ore di punta vicino alla scadenza. Presentare la domanda con qualche giorno di anticipo è una buona abitudine.

5. Ignorare gli elenchi provvisori. Molte ASD non vanno a controllare se i propri dati sono corretti negli elenchi provvisori. Se c’è un errore e non viene corretto entro il 30 aprile, l’ASD potrebbe non comparire negli elenchi definitivi.

6. Non informare i soci. Il 5×1000 arriva solo se i tuoi soci (e le loro famiglie, colleghi, amici) scelgono la tua ASD nella dichiarazione dei redditi. Comunicare ogni anno il codice fiscale dell’associazione è fondamentale per massimizzare il contributo ricevuto.

FAQ sul 5×1000 per le ASD

1. La nostra ASD è iscritta al CONI. Dobbiamo fare domanda per il 5×1000? Non automaticamente. L’iscrizione al CONI come affiliata federale non equivale all’iscrizione all’elenco 5×1000. Sono due procedure separate. Verifica se sei nell’elenco permanente; se non ci sei, devi presentare la domanda entro il 10 aprile 2026.

2. Il presidente è cambiato quest’anno. Chi deve firmare la domanda? Il legale rappresentante in carica al momento della presentazione della domanda. Assicurati che il nuovo presidente abbia le credenziali di accesso aggiornate e che la variazione del rappresentante legale sia già stata comunicata agli enti competenti.

3. Possiamo delegare qualcuno a fare la domanda al posto del presidente? Sì. Un delegato munito di delega scritta può accedere al software e presentare la domanda. Lo stesso vale per la correzione degli errori negli elenchi provvisori presso l’Ufficio CONI territoriale.

4. Quanto tempo passa tra l’iscrizione e la ricezione effettiva dei fondi? L’erogazione avviene nei mesi successivi alla campagna dichiarativa. Di norma le ASD ricevono il contributo riferito all’anno X nella seconda metà dell’anno X+1 o nei primi mesi dell’anno X+2. I tempi esatti dipendono dalle procedure dell’Agenzia delle Entrate.

5. Un’ASD può ricevere il 5×1000 se non è affiliata a nessuna federazione sportiva? La normativa prevede requisiti specifici per l’accesso al 5×1000 da parte delle ASD. È consigliabile verificare il possesso di tutti i requisiti con il proprio consulente o direttamente sul sito CONI prima di presentare domanda.

6. Il contribuente deve sapere il codice fiscale della nostra ASD per sceglierci? Sì. Il contribuente che vuole sostenere una specifica associazione deve indicarne il codice fiscale nel modulo della dichiarazione dei redditi. Se si limita a firmare nella casella della categoria “associazioni sportive”, il contributo viene ripartito tra tutte le ASD accreditate in proporzione alle preferenze espresse. Per questo è fondamentale comunicare il proprio codice fiscale ai soci.

7. Cosa succede se la nostra ASD non compare negli elenchi definitivi pur avendo fatto domanda? Prima di tutto verifica di aver ricevuto la ricevuta di invio. Se hai la prova dell’avvenuta domanda ma non compaio negli elenchi, contatta tempestivamente l’Ufficio CONI territoriale o l’Agenzia delle Entrate con la documentazione in mano.

8. Esiste un importo minimo di contributo per essere inseriti nell’elenco? No. Non è richiesto alcun versamento per l’iscrizione ordinaria entro il 10 aprile. Il versamento di €250 riguarda solo la remissione in bonis (domanda tardiva).

9. La remissione in bonis vale anche per le ASD che non avevano i requisiti al 10 aprile? No. La remissione in bonis è disponibile solo per chi possedeva già i requisiti alla data del 10 aprile 2026 ma non ha presentato la domanda in tempo. Chi non aveva i requisiti in quella data dovrà attendere la prossima finestra di iscrizione ordinaria.

10. Le ASD devono presentare un rendiconto su come spendono i fondi del 5×1000? Sì. Le ASD che ricevono più di un certo importo (attualmente 20.000 euro, ma verifica la soglia aggiornata) hanno l’obbligo di redigere un rendiconto specifico sull’utilizzo dei fondi ricevuti. Per importi inferiori, è comunque buona prassi documentare l’uso di questi contributi.

Riepilogo e prossimi passi

Il 5×1000 è uno degli strumenti di finanziamento più semplici e meno onerosi a disposizione delle associazioni sportive dilettantistiche. Non costa nulla ai soci, non richiede campagne raccolta fondi e può portare risorse concrete nel bilancio dell’associazione.

I punti chiave da ricordare per il 2026:

  • Se sei già nell’elenco permanente CONI, non devi fare nulla.
  • Se non ci sei, hai tempo fino al 10 aprile 2026 per iscriverti gratuitamente.
  • Controlla gli elenchi provvisori (entro il 20 aprile) e correggi eventuali errori entro il 30 aprile.
  • Se hai perso la scadenza ma avevi i requisiti il 10 aprile, puoi regolarizzarti entro il 30 settembre 2026 versando €250 con F24 Elide (codice 8115).
  • Comunica ogni anno il codice fiscale dell’associazione ai tuoi soci: è il passaggio che trasforma l’iscrizione in fondi reali.

Se gestisci un’ASD e vuoi avere sempre sotto controllo scadenze, documenti e comunicazioni con i soci, una piattaforma come Golee può aiutarti a centralizzare queste attività e non perdere appuntamenti importanti come questo.

Sommario

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