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Riforma dello Sport: compatibilità con NASpI per Compensi Sportivi

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Sommario

La Riforma dello Sport ed il Correttivo, nonostante i buoni propositi, hanno creato qualche confusioni in merito ad alcuni argomenti: uno tra tanti è la compatibilità della NASpI con i compensi sportivi. In questo articolo andremo a vedere nello specifico le diverse situazioni che possono riguardare i lavoratori sportivi.

Introduzione

La NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un importante sostegno al reddito per i lavoratori subordinati che si trovano nella sfortunata situazione di perdere il loro lavoro in modo involontario. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022 e la riforma del lavoro sportivo contenuta nel d.lgs. 36/2021, alcune importanti modifiche hanno influenzato la compatibilità della NASPI con i compensi sportivi. In questo articolo, esamineremo come queste nuove regole stanno influenzando i beneficiari della NASPI e i lavoratori coinvolti nel settore sportivo.

Che cos’è la NASPI?

La NASPI è stata introdotta dal d.lgs. n. 22/2015 con l’obiettivo di fornire un sostegno finanziario ai lavoratori subordinati che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria. La circolare INPS n. 2 del 4 gennaio 2022 fornisce importanti dettagli su questa prestazione. Ma cosa significa esattamente “stato di disoccupazione”?

Lo stato di disoccupazione si verifica quando una persona non sta svolgendo alcuna attività lavorativa di tipo subordinato o autonomo, oppure quando il reddito da lavoro dipendente o autonomo non supera determinate soglie fiscali. La NASPI non è riconosciuta in caso di dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, a meno che non si verifichino situazioni specifiche come quelle previste dalla legge.

Compatibilità della NASPI con il Lavoro Sportivo Subordinato e Autonomo

Fino al 30 giugno 2023, prima della Riforma dello Sport, i compensi sportivi erano completamente cumulabili con la NASPI. I beneficiari non erano neanche tenuti a comunicare all’INPS la loro collaborazione nel settore sportivo. Tuttavia, a partire dal 1° luglio 2023, con l’entrata in vigore della riforma del lavoro sportivo, i collaboratori sportivi che ricevono compensi possono essere considerati lavoratori e il loro rapporto di lavoro può assumere diverse forme, compreso il lavoro subordinato o autonomo nella forma di collaborazione coordinata e continuativa.

Con questa riforma, i compensi sportivi sono considerati redditi da lavoro, sia autonomo che subordinato, e quindi possono essere cumulati solo parzialmente con la NASPI. Il Decreto Legislativo n. 22/2015 regola le situazioni di compatibilità della NASPI con il lavoro subordinato e autonomo.

Lavoro Subordinato Sportivo

Nel caso del lavoro subordinato sportivo, non esiste una incompatibilità generale. Tuttavia, la compatibilità dipende dal reddito che il beneficiario della NASPI guadagna da questa attività. È possibile mantenere lo stato di disoccupazione se il reddito da lavoro dipendente è inferiore a un determinato limite, attualmente fissato a € 8.145,00.

Per verificare il superamento di questo limite, il lavoratore deve comunicare all’INPS il reddito annuo previsto e se il datore di lavoro è diverso da quello precedente. In caso di superamento del limite, la NASPI può essere ridotta o persa, a seconda delle circostanze.

Lavoro Autonomo Sportivo

Per quanto riguarda il lavoro autonomo sportivo, i lavoratori devono aprire una posizione IVA e dichiarare il reddito annuo previsto all’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività. La NASPI può essere cumulata solo se il reddito da lavoro autonomo è inferiore a € 5.500,00. Se il reddito supera questa soglia, la NASPI sarà ridotta in base all’importo eccedente.

Prestazioni di Lavoro Occasionale e Autonomo Occasionale

La NASPI è compatibile con le prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di importo non superiore a € 5.000,00 all’anno, senza la necessità di comunicare all’INPS il compenso derivante da tali attività.

Per il lavoro autonomo occasionale, la NASPI è compatibile solo se il compenso annuo non supera € 5.500,00. In caso contrario, il beneficiario perde lo stato di disoccupazione e, di conseguenza, il diritto alla NASPI.

Conclusioni

La NASPI rimane un importante supporto per i lavoratori disoccupati, ma è fondamentale comprendere le nuove regole che influenzano la sua compatibilità con i compensi sportivi. Con la riforma del lavoro sportivo, i beneficiari della NASPI devono fare attenzione a come il loro reddito da lavoro autonomo o subordinato influisce sulla prestazione. La corretta comunicazione dei redditi all’INPS è cruciale per evitare riduzioni o perdite della NASPI. Essere informati su queste nuove regole è essenziale per garantire un sostegno finanziario stabile durante la disoccupazione involontaria. Se vuoi conoscere le nuove modifiche contenute nel c.d. Correttivo Bis introdotto il 4 settembre in via ufficiale, questo articolo può aiutarti.

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