Il codice fiscale è il primo documento ufficiale che serve per far nascere un’associazione. Vale per tutte, comprese le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD). È rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e serve a identificare fiscalmente l’associazione, rendendola operativa a tutti gli effetti. Senza codice fiscale, non puoi aprire un conto corrente, richiedere contributi, stipulare contratti, affiliarti a enti sportivi o accedere al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RAS).
In pratica, un’associazione senza codice fiscale è un’associazione “fantasma”: non riconosciuta, non tracciabile, e a rischio di sanzioni. Se vuoi partecipare a bandi pubblici, ottenere agevolazioni fiscali o tesserare atleti e collaboratori, il codice fiscale è il punto di partenza obbligato.
Come si richiede il codice fiscale di un’associazione nel 2025
Richiedere il codice fiscale per un’associazione è un’operazione semplice, ma da fare con attenzione. Ci sono due modalità:
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online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
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in presenza presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia
Nel 2025 la maggior parte delle ASD sceglie la via digitale, che è più veloce. Serve compilare il modello AA5/6, disponibile sul sito dell’Agenzia, allegando:
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atto costitutivo firmato
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statuto aggiornato
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documento d’identità del legale rappresentante
Se preferisci la consegna a mano, basta portare gli stessi documenti stampati all’ufficio territoriale. Una volta presentata la richiesta, il codice fiscale viene rilasciato subito o inviato via posta all’indirizzo indicato.
Il modello AA5/6: cos’è, dove si trova e come si compila
Per ottenere il codice fiscale di un’associazione — sportiva o culturale che sia — si usa il modello AA5/6, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, sezione “Modelli > Soggetti diversi dalle persone fisiche”. È un modulo in PDF editabile, semplice ma da compilare con precisione. Si articola in diversi quadri, ognuno con una funzione specifica.
Nel Quadro A devi indicare il motivo della richiesta (ad esempio: “attribuzione di codice fiscale”) e la data di costituzione dell’associazione.
Nel Quadro B inserisci i dati identificativi dell’ente: denominazione, natura giuridica (di solito “12” per le associazioni non riconosciute), sede legale e codice ATECO. Se sei una ASD, il codice più usato è 931910 – Attività sportive dilettantistiche.
Il Quadro C è dedicato al legale rappresentante (tipicamente il presidente), con dati anagrafici, codice fiscale e “codice carica” (usa “1” per presidente/legale rappresentante).
Il Quadro D, invece, serve per indicare un eventuale intermediario o delegato che presenta la domanda per tuo conto.
In chiusura, devi allegare: atto costitutivo, statuto, documento d’identità del presidente (e del delegato, se presente). La firma del presidente è obbligatoria.
Se l’associazione intende anche svolgere attività commerciale abituale e ha bisogno della Partita IVA, non si usa l’AA5/6 ma il modello AA7/10, che attribuisce sia codice fiscale che partita IVA in un colpo solo. Per la stragrande maggioranza delle ASD, però, l’AA5/6 basta e avanza.
Se vuoi scaricare il modello AA5/6 puoi farlo visitando questa pagina dell’Agenzia delle Entrate.
Consiglio pratico: meglio usare il PDF editabile, ricontrollare tutti i campi (niente spazi vuoti!) e stampare due copie se consegni a mano. Una la timbrano e te la tieni come ricevuta.
Occhio ai campi obbligatori: se ne lasci uno vuoto, ti rifiutano la pratica. Meglio perdere 5 minuti ora che rifare tutto da capo.
Riepilogo dei documenti necessari per richiedere il codice fiscale
Che tu scelga di fare la richiesta online o di persona, ci sono alcuni documenti fondamentali da avere pronti. Sono pochi, ma devono essere in ordine: senza di loro, la pratica non parte nemmeno. Ecco cosa serve:
- Atto costitutivo
È il documento che “fa nascere” ufficialmente l’associazione. Deve essere firmato da tutti i soci fondatori e contenere: denominazione, scopo, sede, durata, organi sociali. Non serve la registrazione all’Agenzia delle Entrate per ottenere il codice fiscale, ma l’atto deve essere chiaro, completo e datato. - Statuto
È il regolamento interno dell’associazione. Spiega come funziona, chi decide cosa, quali sono i diritti e i doveri dei soci. Anche qui: nessun obbligo di registrazione, ma deve essere coerente con l’atto costitutivo e firmato almeno dal presidente.
Per molte associazioni non riconosciute, atto costitutivo e statuto possono essere redatti in un unico documento. - Documento di identità del legale rappresentante
Serve una copia leggibile (fronte e retro) della carta d’identità del presidente o di chi presenta la richiesta. Se a consegnare la domanda è un delegato, va allegato anche il suo documento. - Eventuale delega
Se non è il presidente a presentare la pratica (online o allo sportello), è obbligatorio allegare una delega firmata più il documento del delegato. Meglio usare un modello standard, così non ci sono fraintendimenti. - Altri allegati utili
Non obbligatori ma consigliati: una copia dell’e-mail PEC (se già attiva), codice ATECO previsto e recapito telefonico dell’associazione, così sei rintracciabile se qualcosa manca.
Ti do un consiglio: prepara una cartella con tutti i documenti in formato PDF (per l’online) o in due copie cartacee (se vai di persona). Mantieni i documenti a portata e in uno spazio sicuro per quanto riguarda i PDF, mentre se opti per la carta stampata, una copia te la timbrano come ricevuta e la puoi conservare per evitare eventuali grattacapi futuri. Meglio essere previdenti.
Codice fiscale per associazioni non riconosciute
Le associazioni non riconosciute — come la maggior parte delle ASD e delle associazioni culturali — sono enti perfettamente legali, regolati dagli articoli 36-38 del Codice Civile. Non hanno personalità giuridica autonoma, ma sono soggetti di diritto a tutti gli effetti: possono stipulare contratti, aprire un conto corrente e iscriversi a federazioni.
La grande differenza? In caso di debiti, chi agisce in nome e per conto dell’associazione può risponderne personalmente. Si parla di autonomia patrimoniale imperfetta.
Per costituirle non serve atto pubblico né registrazione: basta redigere atto costitutivo e statuto, firmarli e conservarli. E con questi due documenti (non registrati) puoi richiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate, allegando anche il documento del legale rappresentante. La procedura è identica a quella delle associazioni riconosciute.
Richiedere il codice fiscale è il primo passo per operare in regola: serve per aprire un conto bancario, affiliarsi a un ente sportivo, iscriversi al RAS, partecipare a bandi o ricevere sponsorizzazioni.
Attenzione però: senza codice fiscale l’associazione è invisibile per lo Stato, e quindi fuori da ogni tipo di agevolazione o riconoscimento.
Anche se la registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto non è obbligatoria per ottenere il codice fiscale, è spesso consigliata. Registrando i documenti, l’associazione può accedere a diverse agevolazioni fiscali, come la de-commercializzazione delle attività istituzionali e la deducibilità per chi fa donazioni.
Una volta ottenuto il codice fiscale, la tua ASD può iniziare a tesserare atleti, tecnici e dirigenti. Con Golee gestisci tutte le anagrafiche in digitale: inserimenti, modifiche, duplicati e ruoli sono sotto controllo in pochi clic, senza più dover rincorrere fogli o file sparsi. Scopri di più sulla gestione delle anagrafiche della tua Asd con il nostro gestionale.
Aggiornare i dati dell’associazione: come e quando farlo
Il codice fiscale di un’associazione non cambia mai, ma può cambiare tutto il resto: sede legale, presidente, statuto, forma giuridica. E ogni variazione va comunicata per tempo all’Agenzia delle Entrate. Ignorarlo può causare problemi quando chiedi contributi, apri un nuovo conto o ti iscrivi a bandi o federazioni.
Cosa fare? Basta compilare nuovamente il modello AA5/6 indicando che si tratta di una variazione dati (Quadro A). Va allegata la documentazione che dimostra il cambiamento: ad esempio, il verbale dell’assemblea con la nomina del nuovo presidente o la delibera di modifica statutaria. Anche il documento d’identità del nuovo legale rappresentante va aggiornato.
Esempi comuni:
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Cambio di sede legale → va comunicato subito (pena la non validità delle notifiche)
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Nuovo presidente eletto → serve aggiornare i dati del legale rappresentante
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Modifica dello statuto → va segnalata, anche se non registrata
Puoi fare tutto online (con SPID o tramite intermediario abilitato) oppure consegnare a mano all’ufficio territoriale. L’aggiornamento non ha costi e viene processato in pochi giorni.
Mantenere aggiornati i dati è un obbligo, non un optional. Fa parte di una gestione trasparente e professionale, anche per le piccole associazioni.
Se la tua ASD è iscritta al RAS, ricordati di aggiornare anche lì i dati modificati, per restare in regola con l’ente di promozione o la federazione a cui sei affiliato. Se hai dei dubbi su come interfacciarti con il Registro delle Attività Sportive, abbiamo realizzato questo webinar in collaborazione con lo Studio Leonardo Ambrosi e Partners. Parliamo di gestione dei collaboratori sportivi, ma all’interno della lezione con Matilde abbiamo visto il RAS in maniera approfondita: magari può esserti utile.
Conclusione
Il codice fiscale è il primo mattone su cui si costruisce la tua ASD: senza, non puoi operare in modo legale, affiliarti, ricevere fondi o far tesserare i tuoi atleti.
Richiederlo è semplice, ma richiede attenzione: atto costitutivo, statuto e dati del presidente devono essere chiari e completi. Una volta ottenuto, va gestito con cura nel tempo, aggiornando ogni variazione.
Se vuoi costruire un’associazione seria, affidabile e pronta a crescere, il codice fiscale non è un dettaglio: è il punto di partenza.









