NASpI e compensi sportivi 2025: cosa bisogna sapere sui lavoratori sportivi

NASpI compensi sportivi
Sommario

L’introduzione delle nuove regole riguardanti la NASpI e i compensi sportivi rappresenta una svolta significativa per il settore sportivo italiano. A partire dal 1 luglio 2023, sono state implementate modifiche importanti che influenzano direttamente gli atleti e i lavoratori sportivi. Questo articolo esplorerà nel dettaglio come la NASpI si applica ai compensi sportivi e cosa devono aspettarsi i lavoratori di questo settore.

Cosa sono la NASpI e la DIS-COLL per i compensi sportivi?

La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è una forma di indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro in maniera involontaria.
La DIS-COLL, invece, è un’indennità specifica per i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata INPS. Entrambe le indennità sono pensate per fornire un supporto economico temporaneo ai lavoratori disoccupati.

Applicazione della NASpI per i compensi sportivi

Dal 1° luglio 2023, i lavoratori sportivi subordinati hanno diritto alla NASpI in caso di disoccupazione involontaria. A due anni dall’entrata in vigore della misura, nel 2025 le procedure sono ormai consolidate, anche se permangono dubbi applicativi su cumulo e compatibilità con altre entrate.

La normativa prevede che la NASpI venga erogata ai lavoratori sportivi subordinati che hanno i requisiti di disoccupazione involontaria (ovvero perdita di lavoro in seguito a licenziamento, dimissioni per giusta causa o scadenza del contratto) unitamente ai requisiti di contribuzione. Questa normativa rende possibile per i lavoratori sportivi ricevere un supporto economico in linea con quello previsto per altri lavoratori dipendenti.

L’importo dell’indennità NASpI viene calcolata sulla base del compensi sportivi percepiti prima della fine del rapporto di lavoro. L’importo è pari al 75% della retribuzione mensile, per retribuzioni di massimo 1.481,37€ (soglia aggiornata al 2025). Qualora la retribuzione media mensile sia superiore viene aggiunto il 25% della differenza tra la retribuzione effettiva e l’importo massimo precedente. Anche considerando questa possibilità, l’indennità massima mensile percepibile è di 1.612,10€.

L’indennità è percepibile per una durata pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni. Inoltre, per poter avere diritto alla NASpI bisogna aver versato un minimo di 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni.

Le novità della Riforma dello Sport

La riforma dello sport ha portato diverse novità riguardanti i compensi sportivi e la loro compatibilità con la NASpI. In linea generale, la NASpI non è compatibile con la percezione di compensi sportivi. Tuttavia, l’INPS ha chiarito che in alcuni casi limitati — ad esempio, compensi saltuari e inferiori ai 5.000€ annui — l’erogazione potrebbe proseguire, purché venga data comunicazione preventiva tramite modello NASpI-Com. Si raccomanda comunque il supporto di un consulente per evitare decadenze.

Questa misura mira a prevenire abusi e a garantire che la NASpI sia effettivamente utilizzata come supporto temporaneo durante i periodi di disoccupazione.

Impatti sui lavoratori sportivi

Le nuove regole hanno un impatto significativo sui lavoratori sportivi. Coloro che erano abituati a integrare i loro redditi con compensi sportivi dovranno ora rivedere la loro pianificazione finanziaria. Inoltre, la necessità di dichiarare e rispettare i limiti di reddito richiede una maggiore attenzione nella gestione delle proprie entrate.

È importante che i lavoratori sportivi si informino adeguatamente sulle nuove normative e si adattino ai cambiamenti per evitare sanzioni e per massimizzare i benefici della NASpI.

Applicazione della DIS-COLL

I lavoratori sportivi dilettanti con contratti di collaborazione coordinata e continuativa sono, a seguito della Riforma dello Sport, inclusi nella Gestione Separata. Questo permette loro di poter usufruire della DIS-COLL in caso di disoccupazione dal 1° luglio 2023.

Per poter accedere a questa indennità, è necessario:

  • aver maturato almeno un mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente fino alla data di cessazione del lavoro.
  • essere registrati nella Gestione Separata a partire dal 1° luglio 2023.

L’indennità viene calcolata sul reddito medio mensile ed ha un importo pari al 75% del reddito medio mensile fino a un massimo di 1.481,37€ (per il 2025).

Sempre per il 2025 l’importo massimo mensile erogabile è, come anche sopra, di 1.612,10€.

La durata della DIS-COLL è determinata dai mesi di contribuzione accreditati, con un limite massimo di 12 mesi.

Richiedere la NASpI o la DIS-COLL per i compensi sportivi

Richiedere la NASpI è un processo che richiede attenzione e precisione. I lavoratori sportivi devono seguire una serie di passaggi per assicurarsi di ricevere l’indennità in modo corretto. Ecco una guida passo-passo su come procedere:

  1. Verifica dei requisiti: assicurarsi di avere i requisiti necessari, come un contratto di lavoro dipendente cessato in modo involontario.
  2. Presentazione della domanda: la domanda deve essere presentata telematicamente attraverso il sito dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile presentarla attraverso gli istituti di patronato, o il contact centre multicanale dell’INPS.
  3. Documentazione necessaria: allegare la documentazione richiesta, inclusi i dettagli del contratto di lavoro e le dichiarazioni di cessazione.
  4. Attesa dell’esito: l’INPS valuterà la domanda e comunicherà l’esito al richiedente. In caso di esito positivo, la NASpI verrà erogata mensilmente.

Se vuoi tenere sotto controllo i tuoi collaboratori sportivi, automatizzare scadenze e documenti, puoi farlo con un gestionale che ti semplifica la vita. Scopri come semplificare la gestione dei collaboratori sportivi.

Conclusione

La riforma della NASpI per i lavoratori sportivi rappresenta un passo avanti importante per il settore. Garantisce maggiore sicurezza economica e richiede una gestione più attenta dei redditi. Il consiglio? Tieniti aggiornato e non improvvisare. I cambiamenti sono tanti e una svista può costarti caro. Verifica sempre i requisiti, confronta i tuoi contratti e, se hai dubbi, chiedi a un esperto.

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