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Certificazione Unica 2026 ASD: novità, scadenze e come compilarla

Il 16 marzo 2026 è la data cerchiata in rosso per ogni ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) e SSD (Società Sportiva Dilettantistica) che nel 2025 ha pagato collaboratori sportivi o riconosciuto rimborsi ai propri volontari. Entro quella data devi inviare la Certificazione Unica (CU) all’Agenzia delle Entrate e consegnarne una copia a ogni percipiente.

Quest’anno ci sono novità importanti nella compilazione del modello — nuovi campi, nuove sezioni, e qualche cambiamento sulle scadenze per alcune categorie di reddito. Se vuoi evitare sanzioni da 100 € per ogni CU sbagliata o omessa, questa guida fa al caso tuo.

Cos’è la Certificazione Unica e chi la deve fare

La CU è il documento con cui un’ASD o SSD certifica i compensi erogati durante l’anno a collaboratori sportivi, volontari con rimborsi forfettari, prestatori occasionali e professionisti (avvocati, commercialisti, ecc.).

Se nel corso del 2025 hai pagato anche un solo collaboratore — che sia un allenatore, un istruttore o un collaboratore amministrativo-gestionale — sei tenuto a emettere la CU.

Chi rientra nell’obbligo:

  • Collaboratori sportivi con co.co.co. (collaborazione coordinata e continuativa) sportiva
  • Lavoratori sportivi subordinati
  • Prestatori di lavoro autonomo occasionale
  • Volontari che hanno ricevuto rimborsi forfettari (fino a 400 €/mese)
  • Professionisti (avvocati, commercialisti, architetti, ecc.) — salvo i forfettari, che dal 2024 sono esclusi

Nota: queste informazioni sono a scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista. Per la situazione specifica della tua ASD, consulta sempre un commercialista esperto in diritto sportivo.

Le scadenze della CU 2026: cosa cambia rispetto all’anno scorso

Quest’anno ci sono alcune differenze sulle scadenze che vale la pena conoscere subito.

Tipo di reddito Scadenza CU 2026
Lavoro dipendente e assimilati (co.co.co. sportive, lavoro sportivo subordinato) 16 marzo 2026
Lavoro autonomo professionale abituale (avvocati, commercialisti, ecc.) 30 aprile 2026 (novità 2026)
Redditi esenti o non dichiarabili tramite 730 precompilato 31 ottobre 2026

La novità più rilevante per il 2026 è il rinvio dal 31 marzo al 30 aprile per le CU relative ai redditi di lavoro autonomo professionale. Se la tua associazione ha usato i servizi di un commercialista o un avvocato nel 2025 (e li hai pagati con ritenuta d’acconto), hai un mese in più per certificarlo.

Attenzione: la consegna della copia al collaboratore va fatta anch’essa entro il 16 marzo (o entro la scadenza applicabile al tipo di reddito).

Le soglie da conoscere: fiscale e previdenziale

Con la riforma del lavoro sportivo (D.Lgs. n. 36/2021), dal 1° luglio 2023 le co.co.co. sportive sono diventate rapporti di lavoro a tutti gli effetti, con contribuzione INPS alla Gestione Separata. Il sistema prevede però due soglie di esenzione, una fiscale e una previdenziale.

Soglia Importo annuo Cosa succede
Esenzione previdenziale (franchigia INPS) fino a 5.000 € Nessun contributo INPS dovuto
Esenzione fiscale fino a 15.000 € Nessuna IRPEF (reddito esente)
Sopra i 15.000 € oltre 15.000 € Si applicano sia INPS che IRPEF ordinaria

Esempio pratico: un istruttore che nel 2025 ha percepito 10.000 € da una sola ASD paga contributi INPS solo sulla parte eccedente i 5.000 € (quindi su 5.000 €), ma non paga IRPEF perché è sotto la soglia dei 15.000 €.

Nota importante sul regime transitorio: fino al 31 dicembre 2027, la base imponibile previdenziale per il settore dilettantistico è ridotta al 50%. Questo significa che i contributi si calcolano sulla metà dell’imponibile eccedente la franchigia.

Le novità nella compilazione del modello CU 2026

Qui sta il cuore della guida. Il nuovo modello CU 2026 introduce alcune modifiche rispetto all’anno scorso, concentrate soprattutto in due sezioni.

Nuovi campi nella sezione “Redditi di lavoro sportivo”

Per i collaboratori con compensi entro i 15.000 € (reddito esente), quest’anno devi indicare obbligatoriamente:

  • Punto 787 — numero di giorni del rapporto di lavoro
  • Punto 788 / 789 — data di inizio e fine del rapporto
  • Casella 790 — va spuntata se il lavoratore era ancora in forza al 31 dicembre 2025

Se invece il compenso supera i 15.000 €, la durata del rapporto va inserita nel quadro “dati fiscali per i redditi di lavoro dipendente e assimilati”, dove entrano in gioco le detrazioni IRPEF.

Due nuovi campi nella sezione 3-bis (dati previdenziali INPS)

La sezione 3-bis si arricchisce di due nuovi punti rilevanti per i co.co.co. sportivi dilettantistici e amministrativo-gestionali:

  • Punto 54 — Franchigia previdenziale: indica la quota di franchigia utilizzata (massimo 5.000 €). Include anche gli eventuali rimborsi forfettari riconosciuti per attività svolte in occasione di manifestazioni ed eventi sportivi (fino a 400 €/mese), riconosciuti da FSN, DSA, EPS, CONI, CIP o Sport e Salute. Questi rimborsi non concorrono alla formazione del reddito, ma rientrano nel calcolo della franchigia.
  • Punto 55 — Rimborsi spese forfettarie: indica l’importo specifico dei rimborsi forfettari che fanno parte della franchigia (sia previdenziale che fiscale).

Cosa significa in pratica? Se hai riconosciuto a un volontario rimborsi forfettari di 200 €/mese per 10 mesi (= 2.000 €), questi 2.000 € vanno indicati al punto 55 e sommati al punto 54 insieme agli eventuali altri compensi per calcolare la franchigia complessiva usata.

Checklist operativa: cosa fare prima di inviare la CU

Segui questi passaggi per non farti trovare impreparato.

  • Raccogli le autocertificazioni da tutti i collaboratori: devono dichiarare se hanno percepito compensi da altre ASD/SSD e se hanno un’altra copertura previdenziale
  • Prepara la tabella dei compensi erogati nel 2025 per ogni collaboratore (con totale annuo)
  • Verifica le soglie (5.000 € e 15.000 €) per ogni soggetto, anche sommando compensi da più associazioni
  • Controlla i dati contrattuali su RASD (Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche) → sezione Lavoro Sportivo → UNILAV Sport: date di inizio/fine contratto e giorni lavorati
  • Verifica i pagamenti confrontando la tabella compensi con gli estratti conto bancari
  • Compila i nuovi campi del modello (punti 787/788/789/790 e punti 54/55 della sezione 3-bis)
  • Invia telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2026
  • Consegna una copia al collaboratore entro la stessa data

Errori comuni da evitare

1. Dimenticare i collaboratori occasionali Le prestazioni di lavoro autonomo occasionale che non sono state comunicate al RASD vanno comunque certificate con la CU. Ignorarle espone l’ASD al rischio di contestazioni per lavoro irregolare in caso di ispezione, con sanzioni molto più pesanti del semplice errore sulla CU.

2. Non raccogliere le autocertificazioni Senza l’autocertificazione del collaboratore, non sai se ha altri compensi sportivi altrove. Se la soglia dei 15.000 € viene superata su più associazioni, l’ultima che paga deve applicare la ritenuta IRPEF sulla parte eccedente. Sbagliare questo calcolo ti espone a sanzioni.

3. Non compilare i nuovi campi 787/788/789 Quest’anno sono obbligatori per i compensi entro i 15.000 €. Lasciarli vuoti genera errori in fase di trasmissione o contestazioni successive.

4. Confondere rimborsi forfettari e rimborsi documentati I rimborsi documentati (spese di viaggio, vitto, alloggio fuori Comune di residenza con ricevute) non vanno nella CU. I rimborsi forfettari sì — e dal 2026 hanno un campo dedicato (punto 55).

5. Saltare la consegna cartacea/digitale al collaboratore Inviare la CU all’Agenzia delle Entrate non basta. Devi anche consegnare una copia al percipiente. È un obbligo separato con la stessa scadenza.

FAQ: le domande più frequenti

La mia ASD ha pagato solo un allenatore con 3.000 €: devo fare la CU? Sì. Non esiste una soglia minima sotto la quale l’obbligo non si applica. Qualsiasi compenso erogato richiede la CU. In questo caso, tuttavia, non ci sono né IRPEF né contributi INPS da versare (sei sotto entrambe le soglie), ma la certificazione va emessa e trasmessa.

Se un collaboratore è un dipendente pubblico, cosa devo verificare? Devi verificare che il collaboratore abbia l’autorizzazione (o abbia effettuato la comunicazione) della propria amministrazione di appartenenza per svolgere attività sportiva dilettantistica retribuita. Non ci sono campi specifici nella CU per questo, ma è un controllo fondamentale per la regolarità del rapporto.

I rimborsi chilometrici vanno nella CU? Dipende: i rimborsi documentati (piè di lista) per viaggi e trasferte fuori Comune di residenza non sono reddito e non vanno nella CU. I rimborsi forfettari invece sì, e dal 2026 vanno indicati nel nuovo punto 55.

Un lavoratore sportivo ha percepito 8.000 € dalla mia ASD e 9.000 € da un’altra: chi fa cosa? La soglia dei 15.000 € è complessiva. Il lavoratore deve dichiarartelo nell’autocertificazione. Poiché la somma (17.000 €) supera la soglia, tu come sostituto d’imposta devi applicare la ritenuta IRPEF sulla parte eccedente i 15.000 € che compete alla tua associazione, in base ai compensi già certificati dall’altra ASD.

Quali aliquote INPS si applicano sulla parte eccedente i 5.000 €? Dipende dalla posizione previdenziale del collaboratore: chi è già pensionato o iscritto ad altra previdenza obbligatoria paga il 24%; chi non ha altra copertura pensionistica paga circa il 25-27,07% (incluse le aliquote minori per maternità e malattia). Ricorda: fino al 2027 la base imponibile è ridotta al 50%.

Cosa succede se invio la CU in ritardo o con errori? La sanzione è di 100 € per ogni CU omessa, tardiva o errata, con un tetto massimo di 50.000 € per sostituto d’imposta. È ammesso il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione. Per le CU con redditi esenti inviabili entro il 31 ottobre 2026, la sanzione in caso di trasmissione tardiva entro 60 giorni dalla scadenza ordinaria è ridotta a 33,33 €.

I professionisti in regime forfettario vanno nella CU? No. Dal 2024 i compensi pagati a professionisti in regime forfettario sono esclusi dall’obbligo di certificazione. Se il tuo commercialista o avvocato è in regime forfettario, non devi emettere CU.

Cosa sono esattamente i “rimborsi forfettari” per i volontari? Sono rimborsi riconosciuti ai volontari che partecipano a manifestazioni ed eventi sportivi riconosciuti da FSN, DSA, EPS, CONI, CIP o Sport e Salute, fino a un massimo di 400 €/mese. Non costituiscono reddito imponibile, ma dal 2026 vanno indicati nel punto 55 della CU e concorrono al calcolo della franchigia previdenziale.

Riepilogo: cosa fare subito

  • Entro il 16 marzo 2026: invia la CU all’Agenzia delle Entrate e consegna la copia ai collaboratori (per co.co.co. sportive, lavoro subordinato e occasionale)
  • Entro il 30 aprile 2026: invia la CU per i professionisti (avvocati, commercialisti, ecc.) con cui hai avuto rapporti nel 2025
  • Raccogli già adesso le autocertificazioni dai collaboratori
  • Verifica le date di inizio/fine contratto su RASD prima di compilare
  • Compila i nuovi campi 787/788/789/790 e i punti 54 e 55 della sezione 3-bis

Se gestisci la tua ASD con Golee, puoi tenere traccia di tutti i compensi e le scadenze fiscali dell’anno direttamente dalla piattaforma, senza rischiare di dimenticare nulla all’ultimo momento.

Sommario

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