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Sponsorizzazioni sportive per ASD: la guida completa

Trovare uno sponsor è una delle sfide più concrete per chi gestisce un’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) o una Società Sportiva Dilettantistica (SSD). Ma tra il “ci hanno detto che ci sponsorizzano” e un accordo valido e fiscalmente corretto, la distanza è spesso enorme.

In questa guida trovi tutto l’essenziale: come funziona una sponsorizzazione dal punto di vista giuridico e fiscale, cosa deve contenere il contratto, cosa può dedurre l’azienda e come evitare gli errori più comuni.

Nota: le informazioni sono a scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un commercialista o consulente legale.

Cos’è una sponsorizzazione sportiva (e cosa non è)

La sponsorizzazione sportiva è un contratto con cui uno sponsor versa un corrispettivo (denaro, beni o servizi) a una società sportiva in cambio di visibilità del proprio marchio.

È un contratto atipico — non ha una norma specifica nel Codice Civile — ma è pienamente riconosciuto dalla prassi. È oneroso e sinallagmatico: entrambe le parti hanno obblighi precisi.

Tre concetti che si confondono spesso

Sponsorizzazione Pubblicità Erogazione liberale
C’è controprestazione? No
Trattamento fiscale ASD Provento commerciale Provento commerciale Non commerciale
Contratto necessario? Consigliato

Se l’azienda ti dà denaro senza ricevere nulla in cambio, si tratta di una donazione — trattamento fiscale completamente diverso. Confonderle è uno degli errori più comuni.

Come funziona il regime 398/1991 per le sponsorizzazioni

Le ASD e SSD che hanno optato per il regime agevolato della Legge 398/1991 — e che non sono iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) — hanno un trattamento fiscale vantaggioso:

  • Il reddito imponibile è il 3% dei proventi commerciali (sponsorizzazioni incluse)
  • L’IVA sulle sponsorizzazioni: si versa solo il 50% dell’IVA incassata
  • Va sempre emessa fattura per ogni sponsorizzazione ricevuta
  • I pagamenti di importo pari o superiore a 1.000 € devono essere tracciabili
  • Il limite annuo di proventi commerciali per restare nel regime è 400.000 €

Attenzione RUNTS: dal 2026, il regime 398/1991 vale solo per le ASD/SSD non iscritte al RUNTS. Se sei iscritto, si applica il regime forfettario dell’art. 86 del Codice del Terzo Settore. Verifica con il tuo commercialista.

Cosa può dedurre l’azienda che ti sponsorizza

Sapere cosa ci guadagna fiscalmente lo sponsor ti aiuta a costruire una proposta più convincente.

Deducibilità fino a 200.000 €

In base all’art. 90 della Legge 289/2002, le spese di sponsorizzazione verso ASD/SSD sono considerate spese di pubblicità e quindi interamente deducibili, a condizione che:

  • lo sponsor riceva una reale controprestazione promozionale
  • l’importo annuo complessivo non superi 200.000 €
  • la spesa sia documentata e tracciabile

Oltre questa soglia, la deducibilità non è automatica ma va valutata caso per caso.

Il credito d’imposta del 50%: attenzione al regime 398

Esiste anche un credito d’imposta del 50% (art. 81, D.L. 104/2020) per le imprese che sponsorizzano ASD/SSD. Ma c’è un punto critico che molti ignorano: le ASD in regime 398/1991 sono escluse da questo beneficio. Lo sponsor non può accedervi se l’ASD destinataria applica la 398.

Per le ASD fuori dalla 398 e con ricavi tra 150.000 € e 15 mln €, invece, questa leva è concreta e vale la pena comunicarla agli sponsor.

Il contratto: cosa non può mancare

Anche con il negozio sotto casa, il contratto scritto è obbligatorio. Protegge entrambe le parti e regge ai controlli fiscali.

Le clausole essenziali:

  1. Parti contraenti (ragione sociale, C.F./P.IVA)
  2. Oggetto (squadra, evento, stagione)
  3. Corrispettivo e modalità di pagamento
  4. Controprestazione (logo su maglia, banner, social, sito…)
  5. Durata, rinnovo, recesso e penali
  6. Diritti d’immagine e uso del logo
  7. Obbligo di pagamento tracciabile
  8. Foro competente

Come trovare sponsor: metodo pratico

Come ci ha raccontato Gianluigi, del consiglio direttivo della Polisportiva Salus Gerenzano — 500 tesserati in provincia di Varese — la situazione più comune è questa:

“Non c’è un vero e proprio lavoro di ricerca sponsor. Se arrivano, arrivano un po’ da sé, per le relazioni. È un lavoro non strutturato. Però sentiamo la necessità di strutturarlo.”

Un’esperienza condivisa da migliaia di ASD in Italia. Ne abbiamo parlato con quattro società reali nell’episodio di Tribuna, il podcast di Golee dedicato allo sport dilettantistico. 👉 Ascolta la puntata su Spotify

1. Mappa il territorio

Parti dalle aziende che già gravitano intorno alla tua ASD: genitori con attività in proprio, fornitori abituali, commercianti vicini al campo, aziende i cui dipendenti hanno figli tesserati.

2. Costruisci un media kit

Un documento di 2-3 pagine con: chi siete, quanti tesserati avete, che visibilità offrite, i pacchetti disponibili (es. Bronze 500 €, Gold 2.000 €) e un riferimento alla deducibilità fiscale per l’azienda.

3. Vai oltre il logo sulla maglia

La Libellula Volley, consorzio piemontese con 230 atlete, ha trasformato gli sponsor in partner di progetto: dalla palestra plastic-free all’acquisto di un pulmino per le frazioni. Il risultato? Alcune aziende hanno iniziato a contattarli spontaneamente. Proporre un progetto con un ritorno misurabile — anche etico o sociale — cambia completamente la conversazione.

4. Dimostra il ritorno a fine stagione

Manda un resoconto allo sponsor: foto del logo in campo, dati social, presenze agli eventi. Due pagine bastano, ma fanno la differenza sul rinnovo.

Gli errori più comuni da evitare

  • Accordo verbale senza contratto → nessuna tutela in caso di contestazione fiscale
  • Non emettere fattura → le sponsorizzazioni richiedono sempre fattura, anche in regime 398
  • Pagamenti in contanti sopra 1.000 € → vietato per le ASD in regime 398, con sanzioni
  • Statuto senza clausola commerciale → va prevista prima di firmare qualsiasi contratto
  • Confondere sponsorizzazione e donazione → trattamento fiscale completamente diverso
  • Non monitorare i 400.000 € → superati, esci dal regime 398 dal mese successivo
  • Presentare il credito d’imposta 50% a uno sponsor se sei in 398 → non funziona, meglio saperlo prima

FAQ

Una piccola ASD può ricevere sponsorizzazioni? Sì, qualsiasi ASD o SSD può ricevere sponsorizzazioni indipendentemente dalle dimensioni. Basta rispettare il regime fiscale applicabile, la tracciabilità e formalizzare tutto con contratto scritto.

Devo emettere fattura per una sponsorizzazione da 300 €? Sì. Le sponsorizzazioni sono sempre attività commerciali e richiedono fattura, anche in regime 398, indipendentemente dall’importo.

La mia ASD è in regime 398: lo sponsor può usare il credito d’imposta del 50%? No. Le ASD in regime 398/1991 sono esplicitamente escluse da questo beneficio. Lo sponsor potrà però dedurre la spesa come costo pubblicitario secondo le regole ordinarie (art. 90, L. 289/2002).

Possiamo avere più sponsor contemporaneamente? Sì, senza limiti. L’importante è che i contratti siano distinti e che i pacchetti non creino conflitti di esclusiva tra sponsor dello stesso settore.

Le sponsorizzazioni rientrano nel limite dei 400.000 € del regime 398? Sì, sono proventi commerciali a tutti gli effetti e contano nel plafond annuo.

La mia ASD si è iscritta al RUNTS: posso ancora usare il regime 398? No. Dal 2026 il regime 398 vale solo per ASD/SSD non iscritte al RUNTS. Se sei nel RUNTS si applica l’art. 86 del Codice del Terzo Settore. Confronta le opzioni con il tuo commercialista.

Riepilogo — Cosa fare subito

  • Ascolta chi ce l’ha fatta: le storie di Salus Gerenzano, Hub Sempione, Atletica Livorno e Libellula Volley nel podcast Tribuna sono un ottimo punto di partenza
  • Controlla lo statuto: prevede attività commerciali? Se no, modificalo prima
  • Verifica il tuo regime fiscale prima di costruire qualsiasi proposta per gli sponsor
  • Scrivi sempre un contratto — niente accordi verbali
  • Emetti fattura e usa pagamenti tracciabili per ogni sponsorizzazione
  • Costruisci un media kit e proponi pacchetti chiari con controprestazioni definite
  • Documenta tutto e manda un resoconto a fine stagione

Le sponsorizzazioni gestite bene sono una delle leve più sostenibili per finanziare la tua ASD. Non serve essere grandi: serve un processo chiaro.

Sommario

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