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Premi sportivi 2026: torna l’esenzione sotto i 300 euro

Se la tua associazione o società sportiva dilettantistica (ASD/SSD) assegna premi in denaro agli atleti durante le gare, questa notizia ti riguarda direttamente. Dal 28 marzo 2026 è tornata l’esenzione dalla ritenuta fiscale del 20% per i premi fino a 300 euro. Ma c’è un limite temporale preciso, e alcune regole da seguire per applicarla correttamente. Ecco tutto quello che devi sapere.

Nota: le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista fiscale o del tuo commercialista.

Cos’è la ritenuta sui premi sportivi (e perché esiste)

Quando una ASD o SSD eroga un premio in denaro a un atleta in occasione di una competizione dilettantistica, tecnicamente è obbligata ad applicare una ritenuta alla fonte del 20%. In pratica, trattiene il 20% dell’importo e lo versa all’Erario per conto dell’atleta.

Esempio concreto: se assegni un premio di 200 €, dovresti trattenere 40 € di ritenuta e consegnare all’atleta solo 160 €.

Per molte piccole gare e manifestazioni amatoriali, questo meccanismo crea un aggravio amministrativo sproporzionato rispetto all’importo in gioco. Da qui nasce l’esenzione per i premi di modesto valore.

La storia complicata di questa esenzione

Negli ultimi due anni questa norma ha vissuto un percorso tormentato. Vale la pena ricostruirlo brevemente, perché spiega perché oggi la situazione è quella che è.

Periodo Cosa prevedeva la normativa
29 feb – 31 dic 2024 Esenzione attiva (dl 215/2023)
Tutto il 2025 Esenzione sospesa, ritenuta del 20% obbligatoria
1° gen 2026 (teorica) Esenzione reintrodotta dal dl 33/2025… ma con dubbi sull’applicazione
Fine 2025 Il dlgs 192/2025 elimina nuovamente l’esenzione
Dal 28 mar 2026 Esenzione reintrodotta dal dl 38/2026 (Decreto Fiscale)

Il Decreto Legge n. 38 del 27 marzo 2026 (il cosiddetto Decreto Fiscale), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha stabilito che per i premi erogati agli atleti nell’ambito di manifestazioni sportive dilettantistiche non si applica la ritenuta alla fonte del 20%, a condizione che l’importo complessivo non superi i 300 euro.

E il 2025? Qui arriva la brutta notizia: per il 2025 la ritenuta del 20% era obbligatoria indipendentemente dall’importo del premio. Il dlgs 192/2025 aveva eliminato anche la possibilità di richiedere il rimborso per le ritenute già applicate. Ad oggi, quella possibilità rimane esclusa.

Come funziona l’esenzione nel 2026

Quando si applica

L’esenzione è valida per i premi erogati a partire dal 28 marzo 2026 fino al 31 dicembre 2026. È una misura temporanea, non strutturale. Salvo proroghe o conversioni del decreto, scadrà a fine anno.

La soglia dei 300 euro: attenzione, non è una franchigia

Questo è il punto più delicato, e spesso frainteso.

Il limite dei 300 euro non funziona come una franchigia. Se l’importo complessivo dei premi supera quella soglia, l’intera somma diventa soggetta alla ritenuta del 20%, non solo la parte eccedente.

Facciamo un esempio:

  • Premio di 280 € → nessuna ritenuta ✅
  • Premio di 320 € → ritenuta del 20% su tutto il 320 € (= 64 € da trattenere) ❌

Il limite vale per ogni soggetto erogante

La soglia dei 300 euro non è riferita al totale dei premi percepiti da un atleta nell’arco dell’anno, ma si applica separatamente per ciascun soggetto erogante. Uno stesso atleta può quindi ricevere più premi inferiori a 300 euro da ASD o SSD diverse, beneficiando dell’esenzione per ciascuno, purché nessun singolo ente superi quella soglia nei suoi confronti.

L’autocertificazione: un passaggio obbligatorio

Per applicare correttamente l’esenzione, l’atleta deve rilasciare una specifica autocertificazione con cui attesta di non aver superato, nel periodo d’imposta, il limite di 300 euro percepiti dalla stessa ASD o SSD.

Se l’atleta non rilascia l’autocertificazione, la tua società è obbligata ad applicare la ritenuta del 20% sull’intero importo, anche se il premio è inferiore a 300 €.

In sintesi: prima di erogare il premio, fai firmare all’atleta la dichiarazione. È un documento semplice, ma indispensabile.

Riepilogo pratico: cosa fare quando eroghi un premio

  1. Verifica l’importo — il premio è inferiore o uguale a 300 €?
  2. Fai firmare l’autocertificazione all’atleta (che attesta di non aver già superato i 300 € da te nel 2026)
  3. Non applicare la ritenuta e paga l’intero importo
  4. Se il premio supera i 300 €, applica la ritenuta del 20% su tutto l’importo e versala tramite F24
  5. Conserva tutta la documentazione (autocertificazioni, ricevute, registri dei premi erogati)

 

Tenere traccia di tutti i pagamenti effettuati agli atleti — chi ha ricevuto cosa e quando — è fondamentale per non commettere errori. Se gestisci più manifestazioni nell’anno, uno strumento digitale come Golee può aiutarti a centralizzare questi dati senza rincorrere fogli Excel.

Errori comuni da evitare

  • Applicare l’esenzione senza autocertificazione: è un errore che espone la società a responsabilità fiscali.
  • Trattare i 300 € come franchigia: se il premio è 310 €, la ritenuta si applica su tutto, non solo sui 10 € in più.
  • Non tenere registro dei premi erogati: se un atleta partecipa a più gare organizzate dalla stessa ASD, devi sommare gli importi e verificare che non si superi la soglia.
  • Pensare che valga anche per il 2025: per quell’anno la ritenuta era dovuta. Nessun rimborso è previsto allo stato attuale.

FAQ — Domande frequenti sui premi sportivi 2026

I premi sportivi sotto i 300 euro sono completamente esenti da tasse nel 2026? Sì, ma solo per quelli erogati tra il 28 marzo e il 31 dicembre 2026. La misura è temporanea ed è contenuta nel Decreto Fiscale (dl 38/2026).

Se un atleta riceve più premi dalla mia ASD nel corso dell’anno, come si calcola la soglia? Si sommano tutti gli importi erogati dalla tua ASD a quell’atleta nel periodo di validità. Se il totale supera i 300 €, l’intera somma è soggetta a ritenuta.

Cosa succede se non faccio firmare l’autocertificazione all’atleta? Sei obbligato ad applicare la ritenuta del 20% sull’importo del premio, anche se è inferiore a 300 €. Senza autocertificazione, non puoi applicare l’esenzione.

Posso recuperare le ritenute già versate nel 2025? No. Al momento non è prevista questa possibilità. Il dlgs 192/2025 aveva eliminato anche la facoltà di presentare istanza di rimborso per le ritenute applicate nel 2025.

Un atleta può beneficiare dell’esenzione da più ASD diverse? Sì. La soglia dei 300 euro si applica separatamente per ogni soggetto erogante. Se l’atleta riceve 200 € dalla tua ASD e 200 € da un’altra, entrambi i pagamenti sono esenti (purché l’autocertificazione sia in regola per ciascuno).

La norma è definitiva o può cambiare? Il dl 38/2026 è in vigore ma deve essere convertito in legge dal Parlamento. In sede di conversione il testo potrebbe essere modificato. È opportuno monitorare gli aggiornamenti normativi.

Questa esenzione vale per tutti i premi sportivi o solo per alcune discipline? Vale per i premi erogati nell’ambito di manifestazioni sportive dilettantistiche in generale, senza limitazioni per disciplina. Si tratta di una norma orizzontale.

In sintesi: i punti chiave

  • Dal 28 marzo al 31 dicembre 2026, i premi sportivi fino a 300 euro sono esenti dalla ritenuta del 20%.
  • La soglia non è una franchigia: se si supera, la ritenuta si applica su tutto l’importo.
  • Il limite vale per ogni ASD/SSD separatamente (non per il totale percepito dall’atleta nell’anno).
  • L’autocertificazione dell’atleta è obbligatoria per poter applicare l’esenzione.
  • Per il 2025 non è previsto alcun rimborso delle ritenute già versate.
  • La norma è contenuta nel dl 38/2026 ed è ancora in fase di conversione: tieniti aggiornato.

 

Gestire in modo ordinato i premi erogati agli atleti — soprattutto se organizzi più manifestazioni nell’anno — richiede una buona tenuta dei registri. Con Golee puoi centralizzare la gestione amministrativa della tua società sportiva e avere sempre sotto controllo i pagamenti effettuati, riducendo il rischio di errori fiscali.

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