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Il ruolo del Safeguarding Officer e degli operatori: strategie per gestire le segnalazioni

L’articolo esplora il ruolo cruciale del Safeguarding Officer all’interno delle ASD e SSD, evidenziando l’importanza della collaborazione con gli operatori sportivi nella gestione delle segnalazioni. Attraverso un caso reale, vengono illustrate le strategie operative adottate per affrontare situazioni di rischio, con un focus sulla normativa vigente e sulle procedure A-B-C. 

Vengono inoltre forniti consigli pratici e contatti utili per rafforzare il sistema di protezione e promuovere ambienti sportivi sicuri, inclusivi e trasparenti.


Cosa fa il Safeguarding Officer

Nel mondo dello sport educativo, la tutela non è un optional: è una responsabilità strutturale. Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive (SSD) sono ambienti di crescita, ma anche contesti in cui possono emergere fragilità, tensioni e comportamenti lesivi. La presenza di protocolli chiari e condivisi non solo protegge i soggetti coinvolti, ma rafforza la credibilità dell’ente e la fiducia delle famiglie. In questo scenario, il Safeguarding Officer e gli operatori formati diventano figure centrali per intercettare, gestire e trasformare le segnalazioni in percorsi educativi e riparativi. 

Nel contesto delle ASD e SSD, il Safeguarding Officer rappresenta una figura chiave nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili. La sua presenza garantisce un punto di riferimento per la gestione delle segnalazioni, la prevenzione degli abusi e la promozione di ambienti sportivi sicuri. Tuttavia, il ruolo non può essere svolto in solitudine: è fondamentale il coinvolgimento attivo degli operatori sportivi, che spesso sono i primi a intercettare segnali di disagio. 

La Legge 205/2017 e le linee guida del CONI impongono alle associazioni sportive di adottare misure di prevenzione e protezione. Il Safeguarding Officer deve conoscere il Codice di Condotta interno, le normative sulla tutela dei minori e le procedure di segnalazione previste dal proprio ente. Inoltre, la Legge 4/2013 riconosce le competenze professionali di figure come il pedagogista familiare, che può affiancare il Safeguarding Officer nella gestione dei casi. 

Caso reale illustrativo

In una SSD del Nord Italia, un tecnico ha segnalato comportamenti aggressivi e verbali da parte di un dirigente nei confronti di un giovane atleta. Il Safeguarding Officer ha attivato la procedura interna, raccogliendo testimonianze e coinvolgendo un consulente pedagogico. Dopo un confronto con il dirigente, è stato avviato un percorso formativo obbligatorio e il ragazzo è stato affidato a un altro referente. L’intervento tempestivo ha evitato l’escalation e rafforzato la fiducia nel sistema di tutela. 

Procedura operativa A-B-C 

A – Ascolto e accoglienza: raccogliere la segnalazione in modo riservato e rispettoso. B – Verifica e documentazione: analizzare i fatti, raccogliere prove e testimonianze. C – Intervento e follow-up: attivare le misure correttive, monitorare l’evoluzione e garantire supporto alle parti coinvolte. 

Questa procedura deve essere condivisa con tutti gli operatori, che vanno formati per riconoscere segnali di rischio e sapere come agire. 

Pareri e consigli pratici 

  • Promuovere incontri periodici tra Safeguarding Officer e staff tecnico.
  • Inserire nei regolamenti interni una sezione dedicata alla gestione delle segnalazioni.
  • Creare un canale anonimo per facilitare la comunicazione di situazioni critiche.
  • Offrire supporto psicologico e legale alle vittime, anche attraverso convenzioni con professionisti esterni.

Il Safeguarding Officer deve essere una figura visibile, accessibile e competente. La sua azione, integrata con quella degli operatori, crea un sistema di protezione efficace. Investire nella formazione, nella trasparenza e nella collaborazione è la chiave per prevenire abusi e garantire ambienti sportivi sani e inclusivi. 

Dott. ssa Gloria Rossi

Consulente Pedagogico Familiare e Giuridico
Esperta in Safeguarding e Responsabile Contro Abusi, Violenze e Discriminazioni
Criminologa Esperta in Tutela Minori

Phone – 379. 2072241
Website – oltrelasperanza.blogspot.com

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