Cerca
Generic filters

L’importanza dell’autocertificazione nella gestione dei collaboratori sportivi

Dopo l’entrata in vigore della riforma del lavoro sportivo, per associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD), la gestione dei collaboratori sportivi è diventata molto più articolata. Tra i numerosi adempimenti introdotti, un ruolo di fondamentale importanza è rivestito dalla famosa “autocertificazione”. Si tratta di un documento indispensabile per gestire correttamente il calcolo dei contributi previdenziali, delle imposte sui redditi e di conseguenza dell’importo netto da corrispondere ai propri collaboratori sportivi. Vediamo di seguito le regole da seguire per una corretta gestione.

Cos’è l’autocertificazione dei compensi

L’autocertificazione è una dichiarazione che il collaboratore sportivo o amministrativo-gestionale, sotto la propria responsabilità, rilascia al proprio ente sportivo e nella quale indica i compensi sportivi, eventualmente percepiti da altri committenti nell’anno di riferimento. Non si tratta di una semplice formalità, ma di un documento indispensabile per permettere all’ente di:

  • verificare il superamento delle soglie previste dalla normativa;
  • applicare correttamente le regole fiscali e contributive;
  • evitare errori e irregolarità nei pagamenti;
  • evitare sanzioni e recuperi fiscali e contributivi da parte degli enti preposti. 

L’autocertificazione è obbligatoria?

Si! Il rilascio dell’autocertificazione da parte del collaboratore al proprio ente sportivo è obbligatorio. In particolare, ai sensi di quanto previsto dal comma 6-bis dell’art. 36 del D.Lgs. 36/2021 (riforma del lavoro sportivo): 

all’atto del pagamento il lavoratore sportivo rilascia autocertificazione attestante l’ammontare dei compensi percepiti per le prestazioni sportive dilettantistiche rese nell’anno solare”.

In concreto, quindi, il collaboratore deve compilare e consegnare l’autocertificazione alla propria ASD/SSD, mentre l’ente sportivo, prima di liquidare il compenso, è tenuto ad acquisire la dichiarazione e a basarsi sulle informazioni in essa contenute per calcolare correttamente i contributi INPS ed eventuali imposte dovute.

Il contenuto dell’autocertificazione

Come ormai noto, la normativa sul lavoro sportivo prevede soglie precise che incidono direttamente su tassazione e contributi. In particolare, ricordiamo che, considerando la totalità dei committenti, per compensi annui:

  • fino a 5.000 euro non sono dovuti né contributi INPS né imposte;
  • oltre i 5.000 e fino a 15.000 euro, per la solo eccedenza, scatta il solo obbligo contributivo alla Gestione Separata INPS;

 

oltre i 15.000 euro, scattano anche le trattenute fiscale: la parte eccedente i 15.000 euro diventa infatti fiscalmente imponibile;

Per poter gestire correttamente queste soglie, la ASD/SSD deve disporre di informazioni complete e aggiornate, che vengono acquisite proprio tramite l’autocertificazione. In particolare, l’autocertificazione dovrebbe contenere:

  • Dati anagrafici del collaboratore dichiarante;
  • Indicazione dell’ente sportivo al quale viene rilasciata;
  • Indicazione di eventuali compensi lordi percepiti da parte di altre ASD/SSD per collaborazioni sportive o amministrativo-gestionali e del relativo importo al netto di eventuali contributi INPS;
  • Indicazione di eventuali rimborsi spese forfettari, a titolo di volontario, percepiti da parte di altre ASD/SSD;
  • Indicazione di eventuali redditi da collaborazioni autonome occasionali (sportive o non sportive);
  • Indicazione dell’eventuale status di pensionato;
  • Indicazione dell’eventuale status di dipendente di Pubblica Amministrazione;
  • Indicazione dell’eventuale assicurazione presso altra forma di previdenza obbligatoria diversa dalla Gestione Separata INPS;
  • Data, luogo e firma del dichiarante;

Consigli operativi per ASD e SSD

Per una gestione corretta e conforme dei collaboratori sportivi e amministrativo-gestionali, è fondamentale, quindi, che la ASD/SSD:

  • informi e formi i propri collaboratori sul funzionamento dei compensi sportivi e delle relative trattenute;
  • metta a disposizione modelli di autocertificazione costantemente aggiornati alla normativa vigente;
  • raccolga e conservi le autocertificazioni in modo ordinato e tracciabile;
  • utilizzi strumenti digitali efficienti come il gestionale Golee;
  • si affidi a consulenti specializzati nel lavoro sportivo.

Alessio Colombo

Consulente del Lavoro “Paserio & Partners”
Specializzato in diritto del lavoro sportivo

Website – Lavoro sportivo Paserio & Partners
[email protected]

0331.775220 – 340.9992353

logo Paserio&Partners

Sommario

Altre risorse utili

Lo strumento più potente della tua segreteria.

Concentrati di più sullo sport e meno sulla burocrazia.