La redazione del bilancio per un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) è un processo fondamentale che garantisce trasparenza e correttezza nella gestione delle risorse. Questa guida fornisce una struttura dettagliata su come redigere correttamente il bilancio di un’ASD, tenendo conto delle normative specifiche dettate dalla Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021) e, per gli enti che optano per l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), anche delle disposizioni del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).
Bilancio per associazioni sportive dilettantistiche
Un’ASD deve obbligatoriamente redigere un rendiconto economico-finanziario ogni anno. Questo documento serve a rendere conto della gestione economica e finanziaria dell’associazione, offrendo una panoramica completa delle entrate, delle uscite e del patrimonio. Generalmente, il bilancio deve essere redatto entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale (che di solito coincide con il 31 dicembre, portando alla scadenza del 30 aprile dell’anno successivo), salvo diverse disposizioni statutarie che possono estendere questo termine a 6 mesi in casi particolari. La responsabilità della redazione spetta al Consiglio Direttivo, mentre l’approvazione è compito dell’Assemblea dei Soci.
La Riforma dello Sport ha specificato diverse tipologie di rendiconto a seconda dei ricavi dell’ente sportivo:
- Rendiconto per cassa: obbligatorio per gli enti con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non superiori a 220.000 euro.
- Bilancio d’esercizio (Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale, Relazione di Missione): obbligatorio per gli enti con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220.000 euro o che sono iscritti al RUNTS.
È fondamentale scegliere la tipologia di rendiconto più adatta alla propria situazione per garantire la piena conformità normativa.
Stato patrimoniale
Lo stato patrimoniale è un prospetto che illustra la situazione finanziaria e patrimoniale dell’associazione in un dato momento. Si suddivide in due sezioni principali: Attivo e Passivo.
Attivo
L’Attivo rappresenta l’insieme dei beni e dei crediti di cui l’associazione dispone:
- Immobilizzazioni: beni destinati a un utilizzo duraturo. Possono essere:
- Materiali (es. immobili, impianti, attrezzature sportive).
- Immateriali (es. brevetti, software, diritti d’uso).
- Finanziarie (es. partecipazioni, crediti finanziari a lungo termine).
- Attivo circolante: risorse che si trasformano in liquidità entro l’esercizio:
- Rimanenze: beni destinati alla vendita o consumo (es. materiale sportivo).
- Crediti: diritti a ricevere denaro o beni (es. quote associative da incassare, crediti verso federazioni).
- Disponibilità liquide: denaro in cassa e conti correnti bancari/postali.
- Ratei e risconti attivi: voci contabili che misurano proventi di competenza futura già incassati (risconti) o proventi di competenza dell’esercizio ma non ancora incassati (ratei).
Passivo
Il Passivo indica le fonti di finanziamento dell’associazione e i suoi debiti:
- Patrimonio Netto: rappresenta la ricchezza netta dell’associazione. Include:
- Fondo patrimoniale/di dotazione: capitale iniziale o fondi vincolati.
- Riserve: accumuli di avanzi di gestione destinati a specifici scopi.
- Avanzo/Disavanzo d’esercizio: il risultato economico dell’anno in corso. La distinzione tra queste voci è cruciale per la trasparenza e la dimostrazione del vincolo di non distribuzione degli utili, elemento fondante della natura non profit delle ASD.
- Fondi per rischi e oneri: accantonamenti per passività certe o probabili ma con importo o data incerti.
- Trattamento di Fine Rapporto (TFR) di lavoro subordinato: debito verso i dipendenti per il TFR maturato.
- Debiti: obblighi a pagare (es. debiti verso fornitori, banche, erario).
- Ratei e risconti passivi: voci contabili che misurano costi di competenza futura già pagati (risconti) o costi di competenza dell’esercizio ma non ancora pagati (ratei).
Per i bilanci d’esercizio, specialmente per le ASD iscritte al RUNTS, è fondamentale accompagnare lo Stato Patrimoniale con una Nota Integrativa, che fornisce dettagli e spiegazioni sulle voci di bilancio, seppur non esplicitamente menzionata come parte della “Relazione di Missione”.
Rendiconto gestionale (o Conto Economico)
Il rendiconto gestionale (spesso chiamato anche conto economico o rendiconto economico) evidenzia i costi e gli oneri sostenuti e i proventi e i ricavi generati dall’associazione nell’esercizio. Il risultato di questo prospetto è l’avanzo o il disavanzo d’esercizio. Per le ASD, in quanto enti non profit, è fondamentale che l’eventuale avanzo di gestione non sia distribuito, ma reinvestito nelle attività istituzionali.
Il rendiconto si articola in:
Proventi e Ricavi
Rappresentano le entrate dell’associazione, derivanti da:
- Attività Istituzionale (es. quote associative, quote di partecipazione a corsi/eventi sportivi).
- Attività Secondarie e Strumentali (es. vendita di merchandising, gestione bar interno, se strumentali e connesse agli scopi istituzionali).
- Attività di Raccolta Fondi (es. donazioni, 5 per mille, sponsorizzazioni).
- Attività Finanziarie e Patrimoniali (es. interessi attivi, proventi da investimenti).
- Contributi Pubblici (es. contributi da enti locali o CONI).
Oneri e Costi
Rappresentano le uscite dell’associazione, dovute a:
- Attività Istituzionale (es. costi per istruttori, affitto impianti sportivi, acquisto attrezzature).
- Attività Secondarie e Strumentali (es. costi per la produzione di merchandising).
- Attività di Raccolta Fondi (es. costi per organizzazione eventi di fundraising).
- Attività Finanziarie e Patrimoniali (es. interessi passivi, oneri bancari).
- Costi di Supporto Generale (es. spese amministrative, consulenze, utenze).
Relazione di missione
La Relazione di Missione è un documento complementare e obbligatorio per le ASD che redigono il bilancio d’esercizio completo. Non è solo un resoconto delle attività, ma un vero e proprio strumento di rendicontazione sociale che descrive in dettaglio la gestione dell’associazione, gli obiettivi raggiunti e la programmazione futura. Deve fornire un quadro chiaro e trasparente sull’andamento gestionale e sull’impatto sociale dell’ente. Essa include, tra le altre cose:
- Informazioni generali sull’ente: missione, visione, affiliazioni a federazioni o enti di promozione sportiva, iscrizioni a registri (es. RAS, RUNTS) e regime fiscale.
- Dati sugli associati e sui tesserati: evoluzione numerica e demografica.
- Criteri di valutazione: delle voci del bilancio, spiegando le metodologie contabili adottate.
- Movimentazioni delle immobilizzazioni: acquisizioni, dismissioni, ammortamenti.
- Analisi delle principali componenti del rendiconto gestionale: con commenti significativi sull’andamento economico.
- Informazioni sulle attività istituzionali, secondarie e di raccolta fondi: dettagli sulle iniziative svolte e sui risultati ottenuti.
- Eventuali prospetti contabili aggiuntivi o analisi specifiche richieste dalla normativa.
Rendiconto per cassa
Il rendiconto per cassa è una modalità semplificata di rendicontazione, obbligatoria per le ASD e SSD con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non superiori a 220.000 euro. Questo tipo di rendiconto registra le entrate e le uscite effettivamente incassate o pagate nell’esercizio, indipendentemente dalla loro competenza economica.
Si articola in:
- Uscite: tutti i pagamenti effettuati dall’associazione nel periodo di riferimento (colonna di sinistra nel prospetto).
- Entrate: tutti gli incassi ricevuti dall’associazione nel periodo di riferimento (colonna di destra nel prospetto).
La sua semplicità lo rende adatto a realtà associative di minori dimensioni, garantendo comunque trasparenza sulla movimentazione finanziaria.
Organi di controllo e deposito del bilancio
Per le ASD che superano determinate soglie di ricavi (es. superiori a 220.000 euro per due esercizi consecutivi) o che sono iscritte al RUNTS, è prevista la nomina di organi di controllo, come il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico. Questi organi hanno il compito di verificare la regolarità della gestione contabile e finanziaria dell’ente.
Inoltre, il bilancio (o il rendiconto per cassa) approvato deve essere depositato annualmente. Per le ASD e SSD, il deposito avviene presso il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RAS). Per le ASD che hanno acquisito la qualifica di ETS e sono iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), il bilancio dovrà essere depositato anche presso quest’ultimo. Questo adempimento è cruciale per la regolarità dell’ente e la sua conformità alle normative.
Documenti di riferimento
Per una corretta redazione del bilancio e per approfondire le normative, è fondamentale fare riferimento ai seguenti documenti aggiornati:
- D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport): testo consolidato che disciplina l’intero settore sportivo dilettantistico. Puoi consultarlo su Normattiva.
- D.Lgs. 39/2021 (Disciplina dei flussi economici): riguardante i flussi economici nel settore sportivo dilettantistico, con focus sulla contabilità. Disponibile su Normattiva.
- D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore – CTS): per le ASD/SSD che hanno acquisito o intendono acquisire la qualifica di ETS e iscriversi al RUNTS, questo decreto stabilisce le regole per la redazione dei bilanci degli ETS. Consulta il testo su Normattiva.
- Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 marzo 2020: relativo alla modulistica per i bilanci degli enti del Terzo Settore (applicabile alle ASD/SSD ETS). Puoi trovarlo sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali o su Normattiva.
- Principi Contabili per gli Enti del Terzo Settore (OIC 35): pubblicati dall’Organismo Italiano di Contabilità, forniscono indicazioni dettagliate sulla redazione dei bilanci degli ETS, inclusi gli aspetti specifici per le associazioni sportive che rientrano in tale categoria. Disponibili sul sito della Fondazione OIC.
La complessità della normativa e la gestione quotidiana possono rendere la redazione del bilancio un compito gravoso. Non lasciare che la burocrazia freni la tua passione per lo sport! Con un gestionale per ASD come Golee, puoi automatizzare l’inserimento delle entrate e delle uscite, generare report dettagliati e avere sempre sotto controllo la situazione finanziaria, garantendo la massima trasparenza e conformità. Scopri come Golee semplifica ogni aspetto contabile della tua associazione, permettendoti di dedicarti a ciò che ami di più.
Conclusione
La corretta redazione del rendiconto economico-finanziario è un pilastro fondamentale per la trasparenza e la conformità normativa di ogni associazione sportiva dilettantistica. Comprendere quale tipo di rendiconto (per cassa o bilancio d’esercizio) sia appropriato per la tua ASD/SSD, in base ai ricavi e all’eventuale qualifica di ETS, è il primo passo per una gestione finanziaria ineccepibile.
Seguendo le linee guida aggiornate e consultando i riferimenti normativi specifici della Riforma dello Sport e del Terzo Settore, potrai assicurare alla tua associazione una gestione chiara e affidabile. Per un approfondimento completo e dettagliato su tutti gli aspetti della rendicontazione, scarica il nostro ebook: “Guida ai bilanci per la tua ASD o SSD” cliccando qui. Un supporto indispensabile per navigare con sicurezza nel mondo della contabilità sportiva.









